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mercoledì 31 agosto 2016

B...uona la prima. Ma l'ultima (si spera) è meglio



Certo, la giornalistadiserieb non è più quella di una volta. Ha poco tempo libero, non mangia più carboidrati e, a breve, ha deciso anche di passare le sue mattine a camminare.  Senza contare che non scrive più nel suo diario virtuale, salvo che per comunicazioni di massima importanza

Questo perché negli ultimi anni di lavoro "matto e disperatissimo" (cit.), il tempo per riempire questo spazio è stato poco. E poi ammettiamolo, anche la voglia non era poi molta.

Poi, all'improvviso, in un giorno di fine agosto di un'estate che tanto estate non è stata (almeno per lei),  il tempo e la voglia sono tornati. Sarà perché oggi è accaduto qualcosa di rilevante. Sarà perché da un po' non aveva un lavoro solo che potesse realmente chiamarsi tale. Sarà perché oggi è nato ufficialmente (sui social) l'ultimo progetto della giornalistadiserieb. Un ultimo che, a dire la verità, ricorda il primo, primissimo mondo in cui ha mosso i suoi passi, ma che è suo, suo e dei suoi 3 soci e, per questo, più speciale.

Insomma, sì, tutto questo preambolo solo per annunciare al web (e ai pochi lettori superstiti di questo blog) che è nata La 4 comunicazione (nome originale, toh i soci sono giusto in 4), piccolo service editoriale che realizza contenuti "on demand". O, meglio, voi chiedete e lei e gli altri 3, scrivono e impaginano (se occorre).  Magari a voi sembrerà pure poca cosa, magari a voi non piacerà il tipo di lavoro o il logo (assurdo ma c'è pure chi già le ha detto così), ma questo per la nostra simpatica donnina col pallino della scrittura è un nuovo inizio e una rivincita.

Certo, la giornalistadiserieb non è più quella di una volta. Ha poco tempo libero, non mangia più carboidrati e, a breve, ha deciso anche di passare le sue mattine a camminare.  Senza contare che non scrive più nel suo diario virtuale, salvo che per comunicazioni di massima importanza... come questa!


martedì 6 gennaio 2015

Domani è un altro giorno...

È vero, la giornalistadiserieb si sentiva stranamente ottimista per questo 2015 tutto da scoprire.
Forse perché a marzo prossimo lei entrerà di diritto nei fatidici "anta" (incredibile come passa il tempo quando ci si diverte...).
Forse perché, in fondo in fondo, la prospettiva di trovare una nuova casa, decidere dove mettere il divano e la credenza della nonna, scegliere il colore delle pareti, per poi tornare a perdersi per gli sconfinati corridoi dell'Ikea per acquistare il cuscino della giusta tonalità, iniziava a piacerle parecchio.
O, più semplicemente, perché sperava fosse arrivato finalmente il momento della svolta lavorativa.
Che poi, a pensarci bene, in fondo c'è anche stata.

Ore 13.40 del 5 gennaio: chi scrive arriva in redazione, la stessa per la quale lavora da 5 anni.
Il capo, che poi è una capa, ha indetto una riunione alle 14.00 e lei e i suoi colleghi sorseggiano allegramente un caffè davanti alla macchinetta della saletta relax composta da un divano arancio e un armadio frigorifero colmo di merendine e acque minerali, raccontandosi di come hanno trascorso i rispettivi giorni di meritato riposo.

Ore 13.48 del 5 gennaio: la giornalistadiserieb torna alla sua postazione, accende il suo Mac e mentre sta per sedersi la capa fa il suo ingresso trionfale nella stanza.

Ore 13.52 dello stesso 5 gennaio: la simpatica donnina scrivana sta già raccogliendo le foto dei suoi figli, il biglietto del concerto di Bon Jovi di Milano 2013 che tiene attaccato allo schermo del computer (regalo bellissimo delle sue amichette di sempre)  e i vari portafortuna accumulati nel corso del tempo. Di lì a poco, a seguirla nel triste destino, ci saranno anche i tre colleghi del caffè sopracitato, tutti molto poco allegri rispetto alla ferale notizia.

La motivazione? La crisi, esistenziale ed economica, della meno professionale tra i superiori che la giornalistadiserieb abbia mai incontrato nella sua carriera (che poi, in poche parole, si riduce a "il pallone è mio e ci gioco quando voglio io").

***

È vero, la giornalistadiserieb si sentiva stranamente ottimista per questo 2015 tutto da scoprire.

Ma, fortunatamente, come disse una volta l'indomita Rossella, domani è un altro giorno...


lunedì 29 dicembre 2014

Wishlist

Eccoci qui, subito dopo Natale e subito prima della fine dell'anno, con i soliti buoni propositi da pensare, scrivere e poi tentare addirittura di realizzare.

Certo, per questa volta, la giornalistadiserieb avrebbe potuto esimersi.
Ha già alle spalle 365 giorni complicati sotto molti aspetti (non volendo andare troppo indietro nel tempo) e diversi indizi lasciano presupporre che il 2015 non sarà migliore.

E poi, ammettiamolo, non è che delle sue liste di intenti e desideri l'umanità intera senta proprio la mancanza.

Ma siccome l'umanità intera non passa spesso da questo blog, lei la sua "wishlist" la butta giù lo stesso.

E così, tralasciando un attimo il mai dimenticato progetto per il suo futuro professionale (che poi è più o meno sempre uguale, ovvero quello di avercelo un futuro professionale) e non considerando la speranza di riuscire a vedere prima o poi la pace nel mondo o, almeno, la fine di ogni tipo di malattia, la nostra simpatica donnina ha deciso di limitarsi a un unico piccolo grande sogno: vorrebbe che nei prossimi 12 mesi "qualcuno" si degni di chiederle scusa. Lei proprio se lo merita.

Già "qualcuno" per non fare nomi e cognomi, perché, in questi suoi primissimi quarant'anni di vita (incredibile come siano arrivati così in fretta), sono in molti a doversi scusare e, forse, almeno per alcuni di loro, potrebbe essere arrivata la giusta annata.

Prima degli altri, neanche a dirlo, ci sono i datori di lavoro, ex o attuali. Loro le hanno fatto perdere tempo, denaro, ore di sonno, recite di Natale, saluti di fine anno, sabati e domeniche in famiglia, senza mai dirle nemmeno grazie. Per non parlare dei tanti che, ancora oggi, credono sia chi scrive a dover esser grata per il solo fatto di svolgere un suo diritto fondamentale.

Poi ci sono gli amici o sedicenti tali, ex e attuali. Da quelli che continuano a darle responsabilità che lei non vuole e non ha nemmeno mai potuto avere (per essere chiari del tipo: "tu eri amica sua e se lei mi ha lasciato è colpa tua che glielo hai presentato" - ehm, sì, la giornalistadiserieb frequenta per lo più coetanei e anche se vista così non sembrerebbe) a quelli che, più semplicemente, l'hanno usata finché gli ha fatto comodo e che non hanno esistato un attimo a sparlare di lei quando gli era diventata inutile.

Ecco, se almeno una tra queste persone (o personaggi) si facesse avanti implorando il suo perdono (va bene, ha esagerato, vanno benissimo anche delle scuse più formali) lei ne sarebbe davvero felice e si sentirebbe almeno un po' ricompensata.

***

Dunque eccoci qui, subito dopo Natale e subito prima della fine dell'anno, con i soliti buoni propositi da pensare, scrivere e poi tentare addirittura di realizzare.

Certo, per questa volta, la giornalistadiserieb avrebbe potuto esimersi.
Ha già alle spalle 365 giorni complicati sotto molti aspetti (non volendo andare troppo indietro nel tempo) e diversi indizi lasciano presupporre che il 2015 non sarà migliore.

E poi, ammettiamolo, non è che delle sue liste di intenti e desideri l'umanità intera senta proprio la mancanza.

Ma siccome l'umanità intera non passa spesso da questo blog, lei la sua "wishlist" la butta giù lo stesso...


mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale e...

Cambiamenti in atto o auguri di buon Natale.

Difficile per la giornalistadiserieb scrivere un post in questi giorni ricchi di emozioni contrastanti.
Ma siccome la non più tanto giovane scribacchina batte la fiacca da troppo tempo, eccola qua a cercare di riempire questa pagina virtuale con i suoi mille pensieri tutti da riordinare.

Per prima cosa, come tutti sanno, domani è Vigilia e, ovviamente, fin qui niente di strano. E se è vero che per lei questi giorni hanno poco a che vedere con la religiosità, è altresì vero che sta per arrivare la festa della famiglia per eccellenza e che le è sempre piaciuta moltissimo. Perché si sta tutti insieme, si ride, si mangia, si ride, ci si scambia regali inutili e bellissimi e, se non si fosse capito, si ride di nuovo.
Il che, in questo periodo soprattutto, non è cosa da poco.

Secondo poi ci sarebbe la questione lavoro, eternamente irrisolta, che sta progressivamente toccando punte sempre più basse e che nemmeno una abituata alla serie B come lei avrebbe mai potuto immaginare.

Ma il dubbio più grande, ora come ora, riguarda "il posto chiamato casa". Perché dopo almeno tre anni di tentativi andate a male, sembra essere arrivato sul serio il momento di lasciare il luogo che più ama al mondo, il suo modesto e onesto appartamento a due piani e un bagno solo, per poi gettarsi a capofitto nel tentacolare e farraginoso mercato immobiliare (o, al massimo, tornare a vivere con i suoi genitori con tanto di figli e cane al seguito). Certo è vero che i ragazzi crescono e che hanno bisogno di più spazio, certo è vero che lei aveva acconsentito alle richieste del marito ultimaruotadelcarro, certo è vero che c'è stato un istante in cui lei scontata e abitudinaria com'è è stata addirittura entusiasta all'idea di traslocare, ma adesso la paura dell'ignoto ha iniziato ad avere la meglio in lei.

In fondo, del suo quartiere e della sua strada lei conosce ogni angolo, panchina, marciapiede e, prima grazie ad Arturo e ora con Yoda, ogni singola aiuola e cespuglio.
La sua casa è stata teatro di tante piéce, alcuni divertenti e altre drammatiche, e molteplici primi attori hanno attraversato la sua porta.
E ora? Succederà ancora? Si troverà bene? Riuscirà a sentirsi davvero "a casa"?

Ovviamente chi scrive sa bene che le cose sono solo cose e le case sono solo case però...

Dunque, dicevamo: cambiamenti in atto o auguri di buon Natale.

Difficile per la giornalistadiserieb scrivere un post in questi giorni ricchi di emozioni contrastanti.

... ecco, fortunatamente domani è Vigilia (anzi a guardare bene l'ora lo è già adesso), la festa della famiglia per eccellenza. Perché si sta tutti insieme, si ride, si mangia, si ride, ci si scambia regali inutili e bellissimi e, se non si fosse capito, si ride di nuovo.
Il che, in questo periodo soprattutto, non è cosa da poco.

Tanti auguri a tutti

martedì 14 ottobre 2014

Pura Gioia

Ci sono giornate che iniziano prima di altre e questo, ovviamente, lo sanno tutti, non solo la giornalistadiserieb. E poi ci sono giornate che sarebbe meglio aver trascorso nel letto.

Questa mattina, per esempio, per chi scrive è iniziata prima dell'alba. Perché c'era bisogno di prepararsi per bene, cercare di domare un po' gli indomiti capelli, portare il nano grande vicino a scuola (davanti no, quello non le è più permesso), approfittarne per far fare una breve passeggiata anche al piccolo pelosetto della famiglia, tornare in tempo per la colazione delll'altro nano e, prima di andare al lavoro, accompagnare anche il maritoultimaruotadelcarro a fare una visita in ospedale. Neanche a dirlo, quello che nella tentacolare metropoli che è Roma, è esattamente al tentacolo opposto da dove la giornalistadiserieb e il consorte vivono.

Eppure, armati di santa pazienza e di Giallina, la splendida automobile di serie b della simpatica scrivana (ahimé sempre più saltuaria) i nostri eroi sono riusciti a varcare la soglia del poliedrico nosocomio addirittura cinque minuti prima dell'appuntamento.
Ma la puntualità, si sa, è cosa sopravvalutata dalla sanità italiana, tanto che prima di essere ricevuti, hanno dovuto attendere per quasi un'ora e mezza.

A dire la verità, la giornalistadiserieb non aveva nessuna fretta di arrivare nella sua glaciale (ops voleva dire attuale) redazione. Inoltre, osservare da vicino le persone le è sempre piaciuto... Quale posto migliore di una sala d'aspetto?

C'è, come sempre, la signora che vuole passare avanti agli altri. Quello che deve fare solo una domanda e quello che non aveva capito che c'era una fila.
Poi, però, c'è anche lei.
Si chiama Gioia, ha 3 anni, è bionda e minuta, ma conosce a memoria tutto il testo della canzone "Montagne verdi" di Marcella. Con sé ha un grande quadernone ad anelli, nella copertina nera spicca l'immagine di Minnie di Topolino. Quello è "il libro di Gioia che va dal dottore" dice la sua vocina e ha tante pagine perché "lei ci va spesso dal dottore". Perché Gioia quella copertina nera con l'immagine di Minnie non può vederla. Lei non vede nulla. Ma ti siede vicino e ti tocca la mano, vuole sapere come ti chiami, sorride, anche quando a un certo punto le "scappa una peretta".
Gioia è buffa e dolcissima, ma forte e fiera allo stesso tempo.
Gioia è pura ed è stata una pura gioia incontrarla.

Le dure prove della vita sono altre e se le persone non lo vogliono capire rimarranno sole per sempre.
Le dure prove della vita sono altre e se si pretende rispetto dagli altri bisogna prima di tutto rispettarli.
Le dure prove della vita sono altre e se il lavoro non decolla (e a questo punto ha il sospetto che non decollerà mai) non è poi una tragedia.

Ci sono giornate che iniziano prima di altre e questo, ovviamente, lo sanno tutti, non solo la giornalistadiserieb.
E poi ci sono giornate che sarebbe meglio aver trascorso nel letto... ma se fosse andata così, oggi non avrebbe conosciuto Gioia.

domenica 31 agosto 2014

Prima di tutto

Riprendere a camminare la mattina, eliminare i carboidrati dalla propria dieta, riuscire a spiegare ai suoi figli che i "no" che ricevono oggi li faranno diventare degli adulti migliori domani.

Questi i buoni propositi, anche se non necessariamente in quest'ordine, della giornalistadiserieb che, terminata la sua troppo breve settimana di vacanza, è tornata alla base pronta a iniziare l'anno all'insegna di nuove sfide personali, scolastiche (medie, stiamo arrivando!) e del lavoro che non è mai troppo sicuro, né troppo soddisfacente.

Eppure, se non ci fosse stato questo lavoro nella sua scalcinata redazione di second'ordine, questi ultimi sarebbero stati mesi davvero molto più lunghi.

Perché quel luogo che lei frequenta assiduamente da oltre quattro anni, con i suoi pro e i suoi contro, è ormai un po' come casa sua.

Perché, anche se questo blog viene aggiornato sempre più saltuariamente, scrivere è davvero ciò che ama fare.

Prima di tutto.

Anche quando l'argomento da trattare non varrebbe la pena di essere trattato.

Riprendere a camminare la mattina, eliminare i carboidrati dalla propria dieta, riuscire a spiegare ai suoi figli che i "no" che ricevono oggi li faranno diventare degli adulti migliori domani... o almeno si spera!

P.S. poi ci sarebbe anche la questione "prendere un nuovo cane", ma è davvero pronta a voltare pagina del tutto? Ai posteri l'ardua sentenza...







martedì 15 ottobre 2013

La legge è uguale per tutti... più o meno!


Driiin. Driiinnnn. Il cellulare squilla. 

- "Buonasera giornalistadiserieb, come volevasi dimostrare, la controparte non ha fatto alcuna proposta di transazione... almeno fino a oggi"

-"Salve avvocato, meglio tardi che mai, mi dica pure..."

- "Beh, in realtà, l'offerta che hanno prodotto non è minimamente accettabile e io insisterò affinché si tengano in considerazione le parole del giudice della scorsa udienza..."

- "Avvocato, sa già che sono d'accordo con lei, anche se io non temo il verdetto. Ci ho pensato e forse sarebbe il caso di andare fino in fondo con la causa, perché sappiamo bene che quello che rivendico è solo la verità"

- "Lei ha ragione giornalistadiserieb, ma sa come vanno queste cose in Italia, i tempi si allungano, le società chiudono e poi non sempre la verità coincide con quella processuale"

Ecco, in questa ultima frase c'è la sintesi di tutto il vissuto professionale (e non solo) di chi scrive che, ridendo, scherzando e scrivendo un paio di blog, è nel mondo del lavoro già da 14 anni.

E, in tutto ciò, domani si torna in aula...

giovedì 10 ottobre 2013

Part Time vs Full Time

Il part time ha i suoi vantaggi e la giornalistadiserieb ne è sempre stata convinta. Perché part time, sebbene in questa nostra società equivalga a pochissimi soldi e zero possibilità di fare carriera, allo stesso tempo significa anche avere più tempo da passare in famiglia, coi bambini e, cosa non da poco, da dedicare a noi stessi.

Così, per chi come lei usufruisce (anche se non è stata esattamente una libera scelta) del fantastico part time verticale, ovvero tre giorni di lavoro a settimana, oggi era un giorno libero.
Tutto da organizzare.
Avrebbe potuto dormire fino a tardi magari.
Oppure andare dal parrucchiere.
Ma anche rimanere a casa a leggere quell'immenso tomo di oltre 1200 pagine che ha appena acquistato dal suo libraio di fiducia...

Peccato che chi organizza le conferenze stampa in generale e soprattutto quelle in Rai, non tenga mai conto degli impegni personali della giornalistadiserieb (che, poi, ci sarebbe da chiedersi anche come mai...).

Per questo, sebbene fosse il suo giovedì libero, la nostra amata ragazzotta si è svegliata come sempre troppo presto e, dopo aver preparato i bimbi per la scuola ed essere andata a fare la sua camminata veloce mattutina, diventata un appuntamento imperdibile delle ultime settimane (già, chi lo avrebbe mai detto!), ha avuto appena il tempo di un caffè, due chiacchiere e una doccia veloce prima di raggiungere la splendida location di Viale Mazzini.

A sua discolpa, c'è da dire che, ormai non frequenta più tanto spesso quei luoghi e così non ha pensato che per andare in Rai avrebbe dovuto spendere due minuti in più per acconciare i capelli e per truccarsi.
Non sa come mai non le è proprio venuto in mente.
Ma le è bastato varcare l'ambita porta a vetri (la seconda per esattezza, quella dopo il controllo sicurezza) per ricordarselo. C'erano lei coi capelli arruffati e gli occhi stanchi, i fotografi, le bionde perfette con le gambe chilometriche e diversi manichini dell'Oviesse (cioè quei personaggi di sesso maschile vestiti alla vorrei ma non posso soliti usare più creme di chi scrive).
Ma la giornalistadiserieb era in ballo e ha ballato.

L'umidità e la pioggia non avevano giocato a suo favore, certo, ma almeno era vestita da persona seria.
O, almeno così credeva. E lo ha creduto fino a quando, dopo aver svolto il suo ruolo di simpatica intervistatrice, è andata a prendere i pargoli a scuola.
Solo lì, quasi per caso, si è accorta di aver indossato il vestito al contrario. E la cosa era piuttosto facile da notare.

Forse sarebbe stato meglio dormire fino a tardi.
Oppure andare dal parrucchiere.
O più semplicemente rimanere a casa a leggere quell'immenso tomo di oltre 1200 pagine che ha appena acquistato dal suo libraio di fiducia...

Il part time ha i suoi vantaggi e la giornalistadiserieb ne è sempre stata convinta... Ma a questo punto forse sarebbe meglio il full time!

martedì 24 settembre 2013

Il giorno del giudizio



Il 25 settembre 2013 (ovvero domani per chi sta scrivendo) è un gran giorno per la giornalistadiserieb.
Un giorno che stava aspettando da molto tempo.

Certo, se le cose fossero andate come dovevano, tutto ciò non sarebbe successo e lei non sarebbe arrivata a questo. Non è nella sua indole, solitamente pacifica e conciliatoria.

Eppure la storia insegna che non è con i "se" o con i "ma" che si può andare avanti. E andare avanti è per lei, soprattutto in questo momento, una condizione quantomai necessaria.

Ha bisogno di più essere trattata con più rispetto, come l'adulta che è diventata ormai da qualche annetto (ahimè). Se poi è vero che da qualche parte bisogna pure iniziare, allora che sia la sfera professionale a gioire per prima di questa nuova lei.

Ebbene, quindi, eccoci giunti al primo giorno di questa nuova era, in cui anche una ingenua giornalistadiserieb avrà, forse, la sua piccola rivincita sul mondo...

M il 25 settembre 2013 è importante anche per un altro fatto. Più privato e decisamente più significativo.

Buona fortuna giornalistadiserieb... in bocca al lupo Valeria!

... e speriamo di poter condividere presto buone notizie con chi la legge ancora e con chi le vuole bene...

martedì 10 settembre 2013

Un altro breve post...

Eccoci qui, un altro breve post a distanza di più di un mese, scritto di getto in cerca di un po' di sollievo. Certo, c'è da dire che, almeno questa volta, l'assenza è stata dettata non solo dalla confusione stilistica in cui la giornalistadiserieb versa ormai da quasi un anno, ma anche, e soprattutto, dalle tanto agognate vacanze estive che, però, non hanno prodotto l'effetto ricostituente che avrebbe sperato.

Agosto è stato un mese burrascoso, pieno di colpi di scena inaspettati, di addii e di riconciliazioni. E non le si sono nemmeno sciolti i dubbi sul suo futuro lavorativo, in un continuo procrastinare di decisioni che prima o poi andranno prese comunque.

Vero è che, ultimamente, sembra sempre più difficile per lei e per chi le è accanto avere tempo per annoiarsi e, chi scrive, sta ancora aspettando, come dice spesso il maritoultimaruotadelcarro, di potersi finalmente girare indietro e ridere...

Ma se da un lato questo va considerato come un aspetto positivo (gli esperti del vivere bene dicono che qualcosa di bello e buono va sempre cercato e trovato in ogni situazione), dall'altro lei vive un perenne stato d'ansia.

Ansia per cosa accadrà domani, tra una settimana o anche solamente questa sera...  Senza contare il senso di impotenza, così forte da impedire ogni reazione, e tutto questo inspiegabile silenzio...

A volte, però, il silenzio è solo silenzio... E per romperlo basta un altro breve post a distanza di più di un mese, scritto di getto in cerca di un po' di sollievo.






giovedì 1 agosto 2013

Priorit..A'!


Troppo caldo anche per stare al computer.
Certo, oggi è il primo agosto, tempo di mare, sole e vacanze.
Eppure per la giornalistadiserieb mancano ancora un po' di giorni al meritato riposo.

Giorni incerti su molti, molti piani e che, ultimamente, l'hanno fatta ragionare su cosa sia davvero importante per lei. 
Certo, almeno per chi la segue da un po', sono quasi quattro anni e due blog (Splinder, quanto le manchi!) che chi scrive si interroga su quali siano davvero le sue priorità.
Se sia giusto continuare a sputare sangue e sudore (in senso figurato, ovvio) su un mestiere che non la vuole poi molto o perdere sonno e fiato (qui un po' meno figurato) dietro le persone sbagliate.

A volte, la risposta è semplice: sì è giusto.

Altre, però, è più complicato rispondere, o meglio rispondersi.

Tanti progetti andati in fumo ancora prima di iniziare.
Dubbi sempre più vivi su cosa accadrà domani.
Poche anime con cui valga davvero la pena di condividere un percorso.

Una situazione sempre più netta e che lascia intravedere solo due soluzioni possibili: mollare tutto e scappare nella campagna inglese per coronare il sogno di chi le è sempre a fianco, oppure stringere ancora una volta la cinghia, alzare le spalle e andare avanti per vedere che succede sempre col sorriso sulla faccia.

Magari, poi, nelle giornate più rosee esiste pure una terza via...

Ma è troppo caldo anche per stare al computer... figuriamoci per delle riflessioni serie!
 

martedì 2 luglio 2013

A come... accelerata!

La giornalistadiserieb ha sempre pensato che l'acceleratore fosse il pedale vicino a quello del freno. Al massimo, aveva sentito parlare di accelerato, una vecchia tipologia di treno che, come si evince da Wikipedia, fu istituita con apposito decreto nel 1889.

Ma oggi chi scrive ha scoperto una nuova definizione di "acceleratore", passando una mattinata in mezzo a geniali ventenni ipertecnologici, anche detti "smanettoni" (termine molto tecnico che indica proprio la loro capacità di padroneggiare le nuove tecnologie).

Perché oggi la giornalistadiserieb è stata qui... un po' per curiosità, un po' per riuscire a capire che lavoro fa un suo amico, un po' per vedere se questo Belpaese offre ancora qualche possibilità.

Ed ecco dunque le certezze che la nostra amata ragazzotta ha acquisito in una mattinata:

1) se non possiedi un Macbook, meglio se Air, non sei nessuno.

2) se non giri per la stanza con un Macbook aperto, facendo social tweeting (si dirà così?) non sei nessuno.

3) se non hai più vent'anni devi fingere di averli, meglio se facendo battute sconce o vestendo sportivo.

4) se non sai cosa è il Grant, nessuno te lo spiegherà.

Detto questo, però, vedere tutti quei ragazzi così pieni di entusiasmo, di competenze e di idee ha impressionato parecchio la giornalistadiserieb, che sebbene si è sentita un po' come Penny di The Big Bang Theory, è arrivata alla conclusione che forse il Belpaese ha davvero ancora qualche speranza!





giovedì 20 giugno 2013

Pazei mazos

Molto tempo fa la giornalistadiserieb voleva diventare una grande giornalista.
Ma non una qualsiasi.
Una di quelle famose, a cui tutti chiedono articoli, consigli e opinioni.

Poi, quando ha avuto l'età giusta, la simpatica ragazzotta piena di sogni e di belle speranze ha iniziato davvero a fare la giornalista.
O, meglio, ha cominciato a scribacchiare, rubato consigli e trucchi da mani più sapienti delle sue, fatto un esame e preso un tesserino (oltre che, a tempo perso, sposato il maritoultimaruotadelcarro e messo al mondo due piccoli eredi).
A quel punto, le sembrava di essere arrivata, di poter toccare il suo sogno con un dito, eppure neanche così è diventata una grande giornalista.
Anzi, in realtà, nemmeno una giornalista piccola, piccola.

Oggi, cresciuta nell'aspetto ma non molto nello spirito, la giornalistadiserieb fa semplicemente la giornalistadiserieb.
Ne ha preso atto, e si è concentrata su altro.
Quell'altro da cui sono nate grandi emozioni e tantissime fughe dalla realtà. Niente più giornalistadiserieb, solo e soltanto Valeria.

Poi all'improvviso il dolore, quello che non ti fa dormire.
Il dolore che cambia le prospettive. Il dolore che, a volte, spinge a guardarsi dentro.

E il sogno è ancora là, così come le belle speranze. Mancano solo un po' di energie, il coraggio di cambiare e un po' di ispirazione. Mancano suoni e voci familiari.

Ma dal dolore si impara...

Molto tempo fa la giornalistadiserieb voleva diventare una grande giornalista.... chissà se fa ancora in tempo!

mercoledì 31 ottobre 2012

Una scelta choosy

La giornalistadiserieb ha da poco scoperto di essere choosy, anche se una volta si diceva precaria o, più semplicemente, un po' sfigata...




venerdì 25 maggio 2012

A...NNUNCI!

Era da un po' che la giornalistadiserieb non pubblicava interessanti "annunci" di lavoro.
A darle una mano, in questo senso, è stata la sua capa balduinense che le ha indicato dove trovarne uno davvero notevole (pubblicato su corriere.it).

Annunci di lavoro choc su alcuni quotidiani inglesi, in particolare The Indipendent e The Guardian. Offerte per torturatori e rapitori, pagati fino a 25.000 sterline (31.300 euro circa). «Il governo di un Paese del Medio Oriente vuole ingaggiare un torturatore senior per lavorare in una prigione ben attrezzata. Il candidato ideale sarà preparato a infliggere estremo dolore e sofferenza. Sono richieste familiarità con apparecchiature mediche e dentistiche e serve anche la conoscenza dell'anatomia umana. Il lavoro quotidiano prevederà ferite da penetrazione, traumi da contusione, scosse elettriche, asfissia e rimozione traumatica di dita e arti. L'esposizione a fluidi corporei è inevitabile ma, se necessario, sarà fornito un abbigliamento protettivo. I candidati dovranno guidare un gruppo piccolo ma entusiasta ad andare oltre quello che è sempre stato creduto possibile».

Uno scherzo macabro? No: è la pubblicità-progresso voluta da Freedom of Torture e sviluppata gratuitamente da Ogilvy and Mather, che ha anche pagato gli spazi pubblicitari. L'obiettivo è di indurre alla riflessione. 

Pensate alla delusione dei candidati quando lo hanno scoperto...

 

 

mercoledì 8 febbraio 2012

Vecchie pratiche, buone pratiche

La giornalistadiserieb ultimamente è alla ricerca di nuovi collaboratori. Così stava pensando di scrivere un bell'annuncio. Che dite potrebbe prendere spunto da questo?

 Affermato imprenditore ricerca a roma assistente personale seria, open mind, accorta, dolce e disponibile, per svolgere mansioni di segretaria particolare e collaboratrice molto disinibita. Si assicura regolare assunzione, stipendio base euro 1000, ferie, 13 mensilità, orario lun ven 8.30-13.00 14.00-17.30. Richieste tassative: assoluta serietà e riservatezza, credibilità, bella presenza, aspetto curato, femminilità spiccata ed eccitante spudoratezza. No perditempo e problematiche, inutile barare, solo chi realmente interessata sarà contattata tramite mail dove potrà inviare c.v. e alcune foto di presentazione a figura intera, altrimenti astenersi categoricamente

P.S: certo, dovrebbe rigirarlo al maschile, ma in fondo le vecchie pratiche hanno sempre il loro fascino!

martedì 7 febbraio 2012

Se lo dicono loro...

Stamane la giornalistadiserieb ha aperto la sua posta elettronica e ci ha trovato questo:





I laureati italiani guadagnano di più rispetto ai diplomati
e raggiungono tassi di occupazione più elevati


Lo dicono i dati:
• I laureati guadagnano oltre il 16% in più e la loro retribuzione tende ad
  aumentare nel corso della carriera lavorativa (dati Isfol 2011)
• I laureati si trovano di fronte a maggiori opportunità occupazionali col
  trascorrere del tempo (rapporto 2011 AlmaLaurea)

+++
Considerando che lei è laureata dal 2000 e che ancora oggi è costretta a fare più di un lavoro per avere uno stipendio "normale" (ovviamente senza contributi e tredicesima) avrebbe tanto voluto parlare con chi ha redatto il rapporto 2011 AlmaLaurea e riesce a guardarsi nello specchio tutte le mattine... 





 




venerdì 3 febbraio 2012

Ancora più a sud

La giornalistadiserieb la neve a Roma oggi non l'ha proprio vista. O meglio, ha visto scendere qualche fiocco da cielo, mentre era nel sottoscala con vista garage della seconda redazione e, quando ne è uscita, già pioveva di nuovo.
Però, grazie alla neve, la giornalistadiserieb ha avuto il pomeriggio libero (sembra che alla prima redazione fosse in atto una bufera).

Così è tornata a casa, che poi è praticamente a 5 minuti dalla seconda redazione con vista garage, ha portato fuori il cane, ha preso i nani e li ha portati prima a fare merenda e poi la spesa.
Tornando nella sua abitazione ha messo un po' apposto e passato l'aspirapolvere sui tappeti e spolverato. Il tutto accompagnato dalla vocina del piccolo di casa che, colmo di gioia per averla tutto il pomeriggio per lui, non ha smesso un attimo di parlare...

Ecco, se nevica anche la prossima settimana, la giornalistadiserieb ha deciso che si trasferirà molto, ma molto più a sud!




sabato 28 gennaio 2012

Saturday

Sabato mattina.
Per la giornalistadiserieb questo è un weekend piuttosto impegnativo: deve chiudere due riviste, finire di scrivere un paio di articoli (che servono anche per chiudere le due riviste sopra citate) e cercare anche di mettere a posto i panni delle 4 lavatrici che urlano vendetta dalla scorsa settimana.
E, non sapendo da dove iniziare, ha deciso di partire da un fuori programma: il blog.
Anche perché il risveglio oggi è stato un po' malinconico e queste pagine virtuali hanno invece il potere di calmarla...
A volte, la pressione è tanta che lei si sente quasi soffocare.
A volte, vorrebbe essere più superficiale.
A volte, l'unica cosa che le piacerebbe fare è andare a pranzo al mare...

Accidenti a chi le ha inculcato tutto questo senso di responsabilità che in questo nostro mondo è davvero, davvero inutile e anche un po' dannoso!