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domenica 5 novembre 2017

Presenze e assenze

È un fatto: la giornalistadiserieb si manca. Sarà colpa dell'assurda dieta che si è imposta di fare. O sarà perché sta invecchiando troppo in fretta, ha già 42 anni e tra qualche mese saranno 43. I nani crescono (uno l'ha già superata in altezza e all'altro manca giusto un anno), i giorni passano veloci, tra un nuovo progetto da mettere in piedi e un altro da perfezionare, e a lei manca un po' d'aria. Di quella che respirava quando era meno occupata (professionalmente parlando), meno serena, ma di certo più leggera.

Poi, però, si gira a guardare il maritoultimaruotadelcarro che seduto sull'immenso divano verde della casa non più tanto nuova gioca al suo intramontabile Candy Crush e le commenta un personaggio della loro nuova serie tv preferita. Poi si ferma, scherza con lei e la rimprovera per non aver nemmeno rifatto il letto in questa domenica grigia e pigra.  E allora tutto ha un po' più senso.

È un fatto: la giornalistadiserieb si manca. Sarà colpa dell'assurda dieta che si è imposta di fare.






sabato 16 settembre 2017

Un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri

Un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Il nano grande della giornalistadiserieb ha iniziato il liceo. Il nano piccolo della giornalistadiserieb non è più tanto piccolo e si organizza da solo le sue giornate. Il lavoro da piccola imprenditrice prosegue da oltre un anno con un discreto successo di pubblico e di critica.

Insomma, vi chiederete voi (ma poi c'è ancora qualcuno che passa di qui?): e quindi? Niente, solo per dire che lei, la piccola ragazzina col pallino della scrittura, c'è ancora. Anche se non ha mai tempo per scrivere solo per lei, come quando ha iniziato questo blog sul "mitico" Splinder (ma esisteva davvero?) faceva quasi quotidianamente.

Così come tante delle paure sono rimaste le stesse. Per i ragazzi sempre più grandi e di cui non possiamo che esseri fieri (sì, ultimaruotadelcarro, sei stato proprio bravo con loro). Ma il mondo saprà accoglierli come meriterebbero? Al momento le verrebbe da dire di no, ma poi quell'illusa Amélie che alberga dentro di lei con tutto il suo favoloso entourage prende il sopravvento... e allora tutto sembra bellissimo e ricco di promesse.

E poi c'è la questione "gli anni che passano". Così in fretta, così inesorabili e spietati. Era giusto un attimo fa che l'aitante ragazzotta scribacchina iniziava il suo liceo, con la camicia a fiori di sua mamma e la matita verde smeraldo sotto gli occhi. E ora vedere il suo cucciolo (se sa che lo chiamo così in pubblico potrebbe ucciderla) varcare quel cancello l'ha resa pensierosa. Assai.

Sì, è proprio vero, la giornalistadiserieb sta invecchiando e la cosa la riempie di gioia e di tristezza.




Insomma, un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Tutto qua.

venerdì 23 dicembre 2016

E B... uon Natale!

Difficilmente, ormai, la giornalistadiserieb passa da queste parti. Almeno se non per comunicazioni ufficiali. Ma oggi è il 23 dicembre, ovvero quasi Natale, lei eccezionalmente non lavora (4 giorni di riposo, evviva) e, tanto per tenersi in allenamento, le è venuta voglia di scrivere. Scrivere proprio qui, in questo diario virtuale e semi abbandonato, dopo che si è svegliata presto e ha fatto una lunga passeggiata con il suo cane jedi, il maritoultimaruotadelcarro e i nani, che a chiamarli nani ormai ce ne vuole, considerando che uno è alto quasi quanto lei (attenzione: a casa c'era la donna che puliva, altrimenti sai che dormita...).

Ma, divagazioni a parte, mentre li guardava camminare da dietro (lei ha sempre amato rimanere un po' indietro e osservare e poi, ammettiamolo, il cane si ferma per un pit stop a ogni cespuglio) ha pensato di essere davvero molto fortunata e per quest'anno, al posto delle solite lamentele, richieste e desideri, sente di non avere altro da chiedere a Babbo Natale.

Ha una famiglia che le vuole bene e l'accetta per come è. Ha degli amici altamente selezionati negli anni (direi quasi "scremati") e presenti, non solo nel momento del bisogno. Ha un lavoro per cui è appagata, e nel suo essere sempre e comunque di serie b (con i sentimenti non si scherza!), almeno questa volta è suo. Per non parlare degli amici/colleghi/compagni di sventura di cui non potrebbe essere più sicura. Insomma, cos'altro chiedere?

A dire il vero, qualcosa, ci sarebbe pure, ma meglio non esagerare...

Difficilmente, ormai, la giornalistadiserieb passa da queste parti. Almeno se non per comunicazioni ufficiali. Ma oggi è il 23 dicembre, ovvero quasi Natale, lei eccezionalmente non lavora (4 giorni di riposo, evviva) e, tanto per tenersi in allenamento, le è venuta voglia di scrivere...

Quindi buon Natale a tutti!

venerdì 16 settembre 2016

Ci sono giorni... ft. "sarà quel che sarà"

Ci sono giorni in cui è difficile guardare sempre avanti senza voltarsi indietro. Magari solo per fare due conti, per riflettere più del solito (e chi lo avrebbe mai detto?), o soltanto per crogiolarsi un po' nella confortante malinconia di qualcosa che non c'è, ma che c'è stato. Bene (o male?) oggi è uno di quei giorni, sarà perché piove, perché è già arrivata la metà di settembre, perché domani è domani...

Sarà perché tante domande sono rimaste senza risposte, sarà perché a volte le nuove sfide spaventano ed è più facile cercare rifugio nel passato, con la solita vecchia scusa di chi sta solo cercando di non ripetere gli stessi errori, le stesse leggerezze. Che poi, a dire il vero, una scusa non è. Lei che di errori ne ha certamente fatti (ora che l'ha pure scritto nero su bianco chi lo sente il maritoultimaruotadelcarro?) almeno questa volta vorrebbe proprio evitarli. Sarà perché non più di una settimana fa ha dovuto dire addio a un altro grande pezzo della sua storia personale, una donna, una nonna, un mistero che rimarrà tale. Sarà perché scesa di notte in pigiama e con i capelli arruffati (strano, no?) per portare a spasso il cane ha fatto l'unico incontro che non avrebbe voluto fare in quelle condizioni (vabbè, questa è un'altra storia...)

Insomma, tutto questo per dire che oggi la giornalistadiserieb vorrebbe rimanere a casa nel suo letto, ma siccome non sarà così (perché come se non bastasse è venerdì e venerdì si chiudono i settimanali per cui lavora alacremente) almeno lo dichiara.

Ci sono giorni in cui è difficile guardare solo avanti senza voltarsi indietro. Magari solo per fare due conti, per riflettere un po' più del solito (e chi lo avrebbe mai detto?), o soltanto per crogiolarsi un po' nella confortante malinconia di qualcosa che non c'è, ma che c'è stato. Bene (o male?) oggi è uno di quei giorni, sarà perché piove, perché è già arrivata la metà di settembre, perché domani è domani...

mercoledì 31 agosto 2016

B...uona la prima. Ma l'ultima (si spera) è meglio



Certo, la giornalistadiserieb non è più quella di una volta. Ha poco tempo libero, non mangia più carboidrati e, a breve, ha deciso anche di passare le sue mattine a camminare.  Senza contare che non scrive più nel suo diario virtuale, salvo che per comunicazioni di massima importanza

Questo perché negli ultimi anni di lavoro "matto e disperatissimo" (cit.), il tempo per riempire questo spazio è stato poco. E poi ammettiamolo, anche la voglia non era poi molta.

Poi, all'improvviso, in un giorno di fine agosto di un'estate che tanto estate non è stata (almeno per lei),  il tempo e la voglia sono tornati. Sarà perché oggi è accaduto qualcosa di rilevante. Sarà perché da un po' non aveva un lavoro solo che potesse realmente chiamarsi tale. Sarà perché oggi è nato ufficialmente (sui social) l'ultimo progetto della giornalistadiserieb. Un ultimo che, a dire la verità, ricorda il primo, primissimo mondo in cui ha mosso i suoi passi, ma che è suo, suo e dei suoi 3 soci e, per questo, più speciale.

Insomma, sì, tutto questo preambolo solo per annunciare al web (e ai pochi lettori superstiti di questo blog) che è nata La 4 comunicazione (nome originale, toh i soci sono giusto in 4), piccolo service editoriale che realizza contenuti "on demand". O, meglio, voi chiedete e lei e gli altri 3, scrivono e impaginano (se occorre).  Magari a voi sembrerà pure poca cosa, magari a voi non piacerà il tipo di lavoro o il logo (assurdo ma c'è pure chi già le ha detto così), ma questo per la nostra simpatica donnina col pallino della scrittura è un nuovo inizio e una rivincita.

Certo, la giornalistadiserieb non è più quella di una volta. Ha poco tempo libero, non mangia più carboidrati e, a breve, ha deciso anche di passare le sue mattine a camminare.  Senza contare che non scrive più nel suo diario virtuale, salvo che per comunicazioni di massima importanza... come questa!


lunedì 6 giugno 2016

B, come... Bannata!



Lo so, la giornalistadiserieb è stata largamente assente negli ultimi 2 anni. Ma oggi valeva la pena di tornare a scrivere. Non perché prima non le siano successe cose significative da fermare in questo spazio, sia inteso: nella sua vita è arrivato Yoda (non il jedi, ma il cane), ha iniziato un nuovo lavoro che le ha dato moltissime soddisfazioni (soddisfazioni, non soldi, sia chiaro), ha scritto 2 sketch teatrali e li ha visti mettere in scena (incredibile no?) e ha anche una casa nuova che le piace moltissimo. Senza contare che ha conosciuto persone fantastiche (sì, mammaorachefaccio, tu sei la prima tra tutte) e altre meno, come probabilmente accade a gran parte dell'umanità ogni giorno.

Si può dire che sia cresciuta? Sicuramente d'età, ma dentro lei è lei, la bambina che vuole credere in un mondo fantastico e nella bontà della gente. Ed è per questo che quando accadono cose che per altri più sani e coi piedi per terra come il marito ultimaruotadelcarro sono irrilevanti, la giornalistadiserieb invece ci si arrovella, ci pensa, ci ripensa, in altre parole più semplici: ci rimane male.

Va bene, direte voi, ma cosa è accaduto di così grave? Ecco, non senza vergogna, chi scrive ha deciso di rivelare un particolare della sua vita molto personale e di cui andare poco fieri: ebbene sì (senza rullo di tamburi), è stata "bannata". Cioè, per chi non si intendesse di social network, oscurata da Facebook, eliminata dagli amici, impedita nel cercare anche solo il nome di una persona del suo passato a cui ha voluto bene e che ha sempre rispettato. Il motivo? A dire il vero, le è oscuro.

Va detto, comunque, che tra chi scrive e chi ha bannato il rapporto ormai si limitava agli auguri di compleanno, Natale e Pasqua. Ma più di questo, in realtà, probabilmente sarebbe stato impossibile. Però entrambe (perché di una lei si tratta), erano sempre puntuali nel salutarsi in quelle occasioni formali e nel mandare baci e abbracci alle rispettive famiglie. Qui il discorso un poco si complica, perché anche le famiglie sono coinvolte in un certo senso, tanto che se lei è stata bannata, quelli che hanno il suo stesso cognome, invece, sono stati "semplicemente" eliminati. E anche qui il motivo ci è oscuro.

O meglio, potrebbe darsi che all'origine di tutto ci sia la decisione quanto mai sofferta di mettere fine a un'amicizia (non con la persona in questione, ma con qualcuno a lei molto vicino) che era diventata troppo dolorosa e per tutti i protagonisti. Ma sono passati anni su questa decisione, Natali, Pasque e compleanni. Pagine virtuali, stagioni e tagli di capelli. Insomma, sembra impossibile che l'astio derivi da questo. Senza contare che da parecchio tempo, la giornalistadiserieb usa Facebook principalmente per lavoro, tanto che i suoi "amici" sono costretti a leggere ogni giorno gli articoli animalisti che pubblica amabilmente. Che fosse questa la causa di tanto livore? A questo punto sarebbe comprensibile: tra il leone Cecil e il gorilla Harambe, in effetti, forse anche lei si sarebbe un po' oscurata...

Lo so, la giornalistadiserieb è stata largamente assente negli ultimi 2 anni. Ma oggi valeva la pena di tornare a scrivere...

giovedì 31 dicembre 2015

(B)ack in action... again!

Eccomi qui, di nuovo in azione. O, meglio, ci riprovo. Torno a scrivere un post su questo spazio virtuale e lo faccio in prima persona e a quasi un anno di distanza. Perché dopo tanto tempo senza scrivere nulla (o meglio senza pubblicare nulla qui, in altri luoghi, ahimè, sono fin troppo attiva) far parlare la giornalistadiserieb mi sembrava scorretto e anche inutile.

Per prima cosa va detto subito che quanti fossero ancora in pena per le sue sorti lavorative (i pochi rimasti intendo) non devono preoccuparsi: la giornalistadiserieb è sempre là e sebbene ormai si destreggi tra portali e uffici stampa, lei rimane comunque una giornalistadiserieb e il precariato come la povertà retributiva sono connaturate in lei.

Secondo poi, anche il "fantastico mondo di Valeria", dove tutte le persone sono buone, dicono la verità e fanno in modo di aiutarsi tra loro è sempre là. Insomma, un altro anno è passato e io sono la stessa, quella che usa l'ironia per sdrammatizzare situazioni delicate e che crede ancora che sia possibile un futuro migliore. Lo vedo ogni giorno negli occhi dei miei figli e di chi mi accompagna quotidianamente nelle mie follie professionali e non.

Ed è per questo che oggi 31 dicembre torno a scrivere un augurio a tutti coloro che avranno la pazienza (e la voglia) di leggermi, ma soprattutto alla Rete, su cui le mie parole resteranno impresse comunque vada. Domani inizia il 2016 e sono tante le cose in cui voglio impegnarmi e che come al solito mi aspetto dalla vita. Troppe per elencarle e soprattutto, al momento, senza un ordine preciso.

Ma sono grata a tutti quelli che mi sono vicini e a quelli che con me hanno voluto condividere solo un parte delle loro vite. Non è stato sempre meraviglioso magari e a volte mi ha fatto male, ma è stato comunque istruttivo. Anche perché se c'è una cosa di cui possiamo essere certi è che la giornalistadiserieb non smetterà mai di imparare e di scrivere, mentre io, Valeria, continuerò a credere che il mondo sia un posto fantastico...