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sabato 16 settembre 2017

Un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri

Un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Il nano grande della giornalistadiserieb ha iniziato il liceo. Il nano piccolo della giornalistadiserieb non è più tanto piccolo e si organizza da solo le sue giornate. Il lavoro da piccola imprenditrice prosegue da oltre un anno con un discreto successo di pubblico e di critica.

Insomma, vi chiederete voi (ma poi c'è ancora qualcuno che passa di qui?): e quindi? Niente, solo per dire che lei, la piccola ragazzina col pallino della scrittura, c'è ancora. Anche se non ha mai tempo per scrivere solo per lei, come quando ha iniziato questo blog sul "mitico" Splinder (ma esisteva davvero?) faceva quasi quotidianamente.

Così come tante delle paure sono rimaste le stesse. Per i ragazzi sempre più grandi e di cui non possiamo che esseri fieri (sì, ultimaruotadelcarro, sei stato proprio bravo con loro). Ma il mondo saprà accoglierli come meriterebbero? Al momento le verrebbe da dire di no, ma poi quell'illusa Amélie che alberga dentro di lei con tutto il suo favoloso entourage prende il sopravvento... e allora tutto sembra bellissimo e ricco di promesse.

E poi c'è la questione "gli anni che passano". Così in fretta, così inesorabili e spietati. Era giusto un attimo fa che l'aitante ragazzotta scribacchina iniziava il suo liceo, con la camicia a fiori di sua mamma e la matita verde smeraldo sotto gli occhi. E ora vedere il suo cucciolo (se sa che lo chiamo così in pubblico potrebbe ucciderla) varcare quel cancello l'ha resa pensierosa. Assai.

Sì, è proprio vero, la giornalistadiserieb sta invecchiando e la cosa la riempie di gioia e di tristezza.




Insomma, un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Tutto qua.

lunedì 6 giugno 2016

B, come... Bannata!



Lo so, la giornalistadiserieb è stata largamente assente negli ultimi 2 anni. Ma oggi valeva la pena di tornare a scrivere. Non perché prima non le siano successe cose significative da fermare in questo spazio, sia inteso: nella sua vita è arrivato Yoda (non il jedi, ma il cane), ha iniziato un nuovo lavoro che le ha dato moltissime soddisfazioni (soddisfazioni, non soldi, sia chiaro), ha scritto 2 sketch teatrali e li ha visti mettere in scena (incredibile no?) e ha anche una casa nuova che le piace moltissimo. Senza contare che ha conosciuto persone fantastiche (sì, mammaorachefaccio, tu sei la prima tra tutte) e altre meno, come probabilmente accade a gran parte dell'umanità ogni giorno.

Si può dire che sia cresciuta? Sicuramente d'età, ma dentro lei è lei, la bambina che vuole credere in un mondo fantastico e nella bontà della gente. Ed è per questo che quando accadono cose che per altri più sani e coi piedi per terra come il marito ultimaruotadelcarro sono irrilevanti, la giornalistadiserieb invece ci si arrovella, ci pensa, ci ripensa, in altre parole più semplici: ci rimane male.

Va bene, direte voi, ma cosa è accaduto di così grave? Ecco, non senza vergogna, chi scrive ha deciso di rivelare un particolare della sua vita molto personale e di cui andare poco fieri: ebbene sì (senza rullo di tamburi), è stata "bannata". Cioè, per chi non si intendesse di social network, oscurata da Facebook, eliminata dagli amici, impedita nel cercare anche solo il nome di una persona del suo passato a cui ha voluto bene e che ha sempre rispettato. Il motivo? A dire il vero, le è oscuro.

Va detto, comunque, che tra chi scrive e chi ha bannato il rapporto ormai si limitava agli auguri di compleanno, Natale e Pasqua. Ma più di questo, in realtà, probabilmente sarebbe stato impossibile. Però entrambe (perché di una lei si tratta), erano sempre puntuali nel salutarsi in quelle occasioni formali e nel mandare baci e abbracci alle rispettive famiglie. Qui il discorso un poco si complica, perché anche le famiglie sono coinvolte in un certo senso, tanto che se lei è stata bannata, quelli che hanno il suo stesso cognome, invece, sono stati "semplicemente" eliminati. E anche qui il motivo ci è oscuro.

O meglio, potrebbe darsi che all'origine di tutto ci sia la decisione quanto mai sofferta di mettere fine a un'amicizia (non con la persona in questione, ma con qualcuno a lei molto vicino) che era diventata troppo dolorosa e per tutti i protagonisti. Ma sono passati anni su questa decisione, Natali, Pasque e compleanni. Pagine virtuali, stagioni e tagli di capelli. Insomma, sembra impossibile che l'astio derivi da questo. Senza contare che da parecchio tempo, la giornalistadiserieb usa Facebook principalmente per lavoro, tanto che i suoi "amici" sono costretti a leggere ogni giorno gli articoli animalisti che pubblica amabilmente. Che fosse questa la causa di tanto livore? A questo punto sarebbe comprensibile: tra il leone Cecil e il gorilla Harambe, in effetti, forse anche lei si sarebbe un po' oscurata...

Lo so, la giornalistadiserieb è stata largamente assente negli ultimi 2 anni. Ma oggi valeva la pena di tornare a scrivere...

mercoledì 24 dicembre 2014

Buon Natale e...

Cambiamenti in atto o auguri di buon Natale.

Difficile per la giornalistadiserieb scrivere un post in questi giorni ricchi di emozioni contrastanti.
Ma siccome la non più tanto giovane scribacchina batte la fiacca da troppo tempo, eccola qua a cercare di riempire questa pagina virtuale con i suoi mille pensieri tutti da riordinare.

Per prima cosa, come tutti sanno, domani è Vigilia e, ovviamente, fin qui niente di strano. E se è vero che per lei questi giorni hanno poco a che vedere con la religiosità, è altresì vero che sta per arrivare la festa della famiglia per eccellenza e che le è sempre piaciuta moltissimo. Perché si sta tutti insieme, si ride, si mangia, si ride, ci si scambia regali inutili e bellissimi e, se non si fosse capito, si ride di nuovo.
Il che, in questo periodo soprattutto, non è cosa da poco.

Secondo poi ci sarebbe la questione lavoro, eternamente irrisolta, che sta progressivamente toccando punte sempre più basse e che nemmeno una abituata alla serie B come lei avrebbe mai potuto immaginare.

Ma il dubbio più grande, ora come ora, riguarda "il posto chiamato casa". Perché dopo almeno tre anni di tentativi andate a male, sembra essere arrivato sul serio il momento di lasciare il luogo che più ama al mondo, il suo modesto e onesto appartamento a due piani e un bagno solo, per poi gettarsi a capofitto nel tentacolare e farraginoso mercato immobiliare (o, al massimo, tornare a vivere con i suoi genitori con tanto di figli e cane al seguito). Certo è vero che i ragazzi crescono e che hanno bisogno di più spazio, certo è vero che lei aveva acconsentito alle richieste del marito ultimaruotadelcarro, certo è vero che c'è stato un istante in cui lei scontata e abitudinaria com'è è stata addirittura entusiasta all'idea di traslocare, ma adesso la paura dell'ignoto ha iniziato ad avere la meglio in lei.

In fondo, del suo quartiere e della sua strada lei conosce ogni angolo, panchina, marciapiede e, prima grazie ad Arturo e ora con Yoda, ogni singola aiuola e cespuglio.
La sua casa è stata teatro di tante piéce, alcuni divertenti e altre drammatiche, e molteplici primi attori hanno attraversato la sua porta.
E ora? Succederà ancora? Si troverà bene? Riuscirà a sentirsi davvero "a casa"?

Ovviamente chi scrive sa bene che le cose sono solo cose e le case sono solo case però...

Dunque, dicevamo: cambiamenti in atto o auguri di buon Natale.

Difficile per la giornalistadiserieb scrivere un post in questi giorni ricchi di emozioni contrastanti.

... ecco, fortunatamente domani è Vigilia (anzi a guardare bene l'ora lo è già adesso), la festa della famiglia per eccellenza. Perché si sta tutti insieme, si ride, si mangia, si ride, ci si scambia regali inutili e bellissimi e, se non si fosse capito, si ride di nuovo.
Il che, in questo periodo soprattutto, non è cosa da poco.

Tanti auguri a tutti

sabato 22 febbraio 2014

La busta bianca

Questo è uno dei post più difficili che ho mai scritto. Perché tutta questa storia non l'ho ancora capita e superata e non so quanto ancora ci vorrà. Ed è per questo che oggi sono solo io, Valeria, nessuna giornalistadiserieb dietro cui nascondermi...

Tutto inizia con una lettera consegnata a mano qualche giorno fa. Sulla busta bianca sono stati scritti il mio nome e il mio cognome, dentro ci sono solo poche righe, una richiesta informale e un paio di vecchie, per non dire vecchissime, fotografie. In una di queste sono ritratti due bambini, anzi un bambino e una bambina, che sorridono e giocano in uno splendido mare limpido di tanti anni fa. Un ricordo d'infanzia, una sorta di "scatto di famiglia" e soprattutto familiare. Non credevo che questo sarebbe stato l'epilogo.
Vi dico subito, e senza vergogna alcuna, che appena le ho viste ho pianto. Tanto. Tutte le lacrime interrotte, quelle che non ero riuscita a tirar fuori in questi mesi, hanno avuto la meglio su di me, e per una che ha già di suo le lacrime facili, lasciatevi dire che non è stato un bello spettacolo.

Paolo, ovvero l'ormai famosissimo maritoultimaruotadelcarro, non potrà fare a meno che confermare tutto. Lui c'era. C'era il giorno della lettera, come c'è stato sempre in questi ultimi mesi quando una delle mie amicizie più importanti, la persona a cui avevo affidato le mie paure e le mie speranze, il mio "migliore amico" (per usare un termine adolescenziale che in questo caso ci sta tutto) ha preso un'altra strada.
O, forse, sono stata io a imboccarla una strada diversa. Ma in fin dei conti, chi ha scelto per primo è ininfluente. Ciò che conta è il risultato e il risultato è lontananza.
Ma non ne voglio fare un dramma. Le persone si incontrano e percorrono un pezzo di vita insieme. Da parte mia so che non è stato tutto inutile. Ci sono tante cose che mi ha insegnato, anche non volendo. Come avere maggiore cura di me stessa e delle mie opinioni. Del mio tempo e delle mie priorità. Che il whiskey torbato è il più buono e che se lasci il carrello incustodito all'Ikea per qualche minuto non te lo ruba nessuno (ovviamente a meno che non ci sia la borsa dentro)...

Bisogna crescere a un certo punto. Verissimo. Meglio farlo con chi, anche se sta male, non vuole far stare male te.

Questo è uno dei post più difficili che ho mai scritto. Perché tutta questa storia non l'ho ancora capita e superata e non so quanto ancora ci vorrà. Ed è per questo che oggi sono solo io, Valeria, nessuna giornalistadiserieb dietro cui nascondermi...

domenica 13 ottobre 2013

Sei su otto

Amicizia.
Lealtà.
Fratellanza.
Bontà.
Cura di sé.
Amore per gli altri.
Egoismo.
Individualismo.

Da diverso tempo, oramai, la giornalistadiserieb si sta chiedendo cosa sia meglio insegnare ai propri figli.
E, soprattutto, se siano più le sue parole o le sue azioni a influenzare maggiormente le loro giovani menti.

Ci sono pensieri, atteggiamenti e modi di intendere e di vedere il mondo che la circonda che non hanno sempre aiutato chi scrive e che, per molti versi, le hanno impedito di sentirsi realmente a suo agio in molti campi.
Lei che, quando crede in qualcosa o qualcuno, si lancia in imprese impossibili, che negli esseri umani cerca sempre il lato positivo, che vorrebbe riuscire a salvare il mondo o, almeno, chi ama.
Lei che, per queste stesse cose, spesso viene chiamata ingenua o illusa e che, troppo spesso, ha permesso a datori di lavoro e sedicenti amici di approfittarsi della sua rosea visione.

Eppure lei ci crede ancora... Dev'essere così, altrimenti nell'elencare i valori da trasmettere, non gliene sarebbero venuti in mente sei positivi su otto.
Che poi un po' di sano egoismo, alle volte, non è anche produttivo?
Può esistere un "sano" egoismo?

Ecco, questo è un argomento molto dibattuto ultimamente in casa giornalistadiserieb/ultimaruotadelcarro... Pensare a se stessi alle volte è necessario, certo. Ma se poi per natura si è più portati a identificarsi con il bene dell'altro tanto da non sapere cosa fa bene a te, come se ne esce?

Amicizia.
Lealtà.
Fratellanza.
Bontà.
Cura di sé.
Amore per gli altri.
Egoismo.
Individualismo.

Da diverso tempo, oramai, la giornalistadiserieb si sta chiedendo cosa sia meglio insegnare ai propri figli. E, soprattutto, se siano le sue parole o le sue azioni a influenzare maggiormente le loro giovani menti...

giovedì 1 agosto 2013

Priorit..A'!


Troppo caldo anche per stare al computer.
Certo, oggi è il primo agosto, tempo di mare, sole e vacanze.
Eppure per la giornalistadiserieb mancano ancora un po' di giorni al meritato riposo.

Giorni incerti su molti, molti piani e che, ultimamente, l'hanno fatta ragionare su cosa sia davvero importante per lei. 
Certo, almeno per chi la segue da un po', sono quasi quattro anni e due blog (Splinder, quanto le manchi!) che chi scrive si interroga su quali siano davvero le sue priorità.
Se sia giusto continuare a sputare sangue e sudore (in senso figurato, ovvio) su un mestiere che non la vuole poi molto o perdere sonno e fiato (qui un po' meno figurato) dietro le persone sbagliate.

A volte, la risposta è semplice: sì è giusto.

Altre, però, è più complicato rispondere, o meglio rispondersi.

Tanti progetti andati in fumo ancora prima di iniziare.
Dubbi sempre più vivi su cosa accadrà domani.
Poche anime con cui valga davvero la pena di condividere un percorso.

Una situazione sempre più netta e che lascia intravedere solo due soluzioni possibili: mollare tutto e scappare nella campagna inglese per coronare il sogno di chi le è sempre a fianco, oppure stringere ancora una volta la cinghia, alzare le spalle e andare avanti per vedere che succede sempre col sorriso sulla faccia.

Magari, poi, nelle giornate più rosee esiste pure una terza via...

Ma è troppo caldo anche per stare al computer... figuriamoci per delle riflessioni serie!
 

martedì 27 novembre 2012

Il primo amore non si scorda mai...o quasi!


Questa notte la giornalistadiserieb ha avuto un incubo.

Aveva di nuovo 15 anni (e fin qui sarebbe un sogno meraviglioso!) e con lei c'erano gli amici spensierati di un tempo. Quelli dalla faccia pulita, con cui è cresciuta e che per qualche strana ragione non invecchiano mai ai suoi occhi.
C'era la sua amica del cuore che purtroppo oggi, a causa dei mille lavori e delle rispettive famiglie, non riesce mai a vedere quanto vorrebbe.
C'era pure suo marito ultimaruotadelcarro che però, all'epoca, era soltanto quel tipo un po' antipatico che viveva in Francia.
E poi c'era quello che, per molti versi, è il responsabile di tante fragilità e insicurezze che chi scrive si porta ancora addosso: il suo primo "grande" amore.
Lui, per molto tempo era stato il suo migliore amico. Si erano confidati tante cose e con lei aveva passato intere serate al telefono a parlare di scuola, conoscenze comuni e a commentare "Twin Peaks" (un vero e proprio cult in quegli anni).
Col tempo poi, come è facile immaginare, erano diventati qualcosa di più che amici.
Ma lui l'amava solo di nascosto.
La cercava, la voleva e poi allo stesso modo la tradiva e le mostrava indifferenza.
Quando lei si allontanava lui tornava gentile e affettuoso, ma sempre di nascosto. Facendola sentire non abbastanza bella, non abbastanza brava, insomma non abbastanza.
Le cose sono andate avanti così per quasi due anni.
Poi lei, per fortuna, a un certo punto si è svegliata e ha voltato pagina (cadendo, in realtà, dalla padella nella brace, ma questa è un'altra storia...) e non ci ha più pensato o, meglio,  ha scelto di non pensarci più.
Ha seppellito i ricordi, anche quei pochi belli, ed è cresciuta senza più guardarsi indietro.
Fino a questa notte.
Quando si è svegliata sentendosi ancora una volta non abbastanza bella, non abbastanza brava, non abbastanza...

Questa notte la giornalistadiserieb ha avuto un incubo...
... ma fortunatamente, anche se a volte lo dimentica, non ha più 15 anni! 

lunedì 18 giugno 2012

Personale

La giornalistadiserieb sapeva che sarebbe successo prima o poi.
Sì, insomma, è nell'ordine naturale delle cose...
Però, lei, di naturale in questo non ci trova proprio niente.
Lei oggi non ha nessuna voglia di razionalizzare.
Per lei, questo, è più che personale.
Quasi sedici anni insieme sono una vita. E lei non è ancora pronta per cambiarla.
E se questo 2012 che doveva essere l'anno della svolta, questa svolta non le piace affatto.
Anche se quasi sedici anni è una gran bella età per un cane...




Per lei, questo, è più che personale...