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giovedì 1 agosto 2013

Priorit..A'!


Troppo caldo anche per stare al computer.
Certo, oggi è il primo agosto, tempo di mare, sole e vacanze.
Eppure per la giornalistadiserieb mancano ancora un po' di giorni al meritato riposo.

Giorni incerti su molti, molti piani e che, ultimamente, l'hanno fatta ragionare su cosa sia davvero importante per lei. 
Certo, almeno per chi la segue da un po', sono quasi quattro anni e due blog (Splinder, quanto le manchi!) che chi scrive si interroga su quali siano davvero le sue priorità.
Se sia giusto continuare a sputare sangue e sudore (in senso figurato, ovvio) su un mestiere che non la vuole poi molto o perdere sonno e fiato (qui un po' meno figurato) dietro le persone sbagliate.

A volte, la risposta è semplice: sì è giusto.

Altre, però, è più complicato rispondere, o meglio rispondersi.

Tanti progetti andati in fumo ancora prima di iniziare.
Dubbi sempre più vivi su cosa accadrà domani.
Poche anime con cui valga davvero la pena di condividere un percorso.

Una situazione sempre più netta e che lascia intravedere solo due soluzioni possibili: mollare tutto e scappare nella campagna inglese per coronare il sogno di chi le è sempre a fianco, oppure stringere ancora una volta la cinghia, alzare le spalle e andare avanti per vedere che succede sempre col sorriso sulla faccia.

Magari, poi, nelle giornate più rosee esiste pure una terza via...

Ma è troppo caldo anche per stare al computer... figuriamoci per delle riflessioni serie!
 

martedì 8 maggio 2012

Priorità

Ci sono priorità e priorità. Questo è logico.
Ma cosa stabilisce l'ordine giusto delle cose? E, soprattutto, esiste un ordine giusto delle cose?

Vero è che la giornalistadiserieb sempre più spesso è costretta a sovrapporre diversi impegni e, altre volte, per riuscire a fare tutto, non riesce a fare quasi nulla.

Però lei, che ultimamente non trova nemmeno il tempo di aggiornare il suo amato blog (quanto le manca quello di Splinder), ha sempre creduto che questa fosse la routine di altre mille donne come lei (eh già, sembra che il termine "ragazza" proprio non si possa più usare nel suo caso!) alle prese con un lavoro, una famiglia e un tentativo, seppur vago, di mantenere una parvenza di vita privata.

Così, quando si imbatte in qualcuno che considera il suo caos strano e non affatto necessario ne rimane un po' turbata. Come possono non capire che il caos, a volte, è l'unica via possibile? Come fanno a credere che si possa davvero vivere in un altro modo?

E se avessero ragione loro?

Ci sono priorità e priorità. Questo è logico.
Ma esiste un ordine giusto delle cose?