È un fatto: la giornalistadiserieb si manca. Sarà colpa dell'assurda dieta che si è imposta di fare. O sarà perché sta invecchiando troppo in fretta, ha già 42 anni e tra qualche mese saranno 43. I nani crescono (uno l'ha già superata in altezza e all'altro manca giusto un anno), i giorni passano veloci, tra un nuovo progetto da mettere in piedi e un altro da perfezionare, e a lei manca un po' d'aria. Di quella che respirava quando era meno occupata (professionalmente parlando), meno serena, ma di certo più leggera.
Poi, però, si gira a guardare il maritoultimaruotadelcarro che seduto sull'immenso divano verde della casa non più tanto nuova gioca al suo intramontabile Candy Crush e le commenta un personaggio della loro nuova serie tv preferita. Poi si ferma, scherza con lei e la rimprovera per non aver nemmeno rifatto il letto in questa domenica grigia e pigra. E allora tutto ha un po' più senso.
È un fatto: la giornalistadiserieb si manca. Sarà colpa dell'assurda dieta che si è imposta di fare.
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domenica 5 novembre 2017
sabato 16 settembre 2017
Un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri
Un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Il nano grande della giornalistadiserieb ha iniziato il liceo. Il nano piccolo della giornalistadiserieb non è più tanto piccolo e si organizza da solo le sue giornate. Il lavoro da piccola imprenditrice prosegue da oltre un anno con un discreto successo di pubblico e di critica.
Insomma, vi chiederete voi (ma poi c'è ancora qualcuno che passa di qui?): e quindi? Niente, solo per dire che lei, la piccola ragazzina col pallino della scrittura, c'è ancora. Anche se non ha mai tempo per scrivere solo per lei, come quando ha iniziato questo blog sul "mitico" Splinder (ma esisteva davvero?) faceva quasi quotidianamente.
Così come tante delle paure sono rimaste le stesse. Per i ragazzi sempre più grandi e di cui non possiamo che esseri fieri (sì, ultimaruotadelcarro, sei stato proprio bravo con loro). Ma il mondo saprà accoglierli come meriterebbero? Al momento le verrebbe da dire di no, ma poi quell'illusa Amélie che alberga dentro di lei con tutto il suo favoloso entourage prende il sopravvento... e allora tutto sembra bellissimo e ricco di promesse.
E poi c'è la questione "gli anni che passano". Così in fretta, così inesorabili e spietati. Era giusto un attimo fa che l'aitante ragazzotta scribacchina iniziava il suo liceo, con la camicia a fiori di sua mamma e la matita verde smeraldo sotto gli occhi. E ora vedere il suo cucciolo (se sa che lo chiamo così in pubblico potrebbe ucciderla) varcare quel cancello l'ha resa pensierosa. Assai.
Sì, è proprio vero, la giornalistadiserieb sta invecchiando e la cosa la riempie di gioia e di tristezza.
Insomma, un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Tutto qua.
Insomma, vi chiederete voi (ma poi c'è ancora qualcuno che passa di qui?): e quindi? Niente, solo per dire che lei, la piccola ragazzina col pallino della scrittura, c'è ancora. Anche se non ha mai tempo per scrivere solo per lei, come quando ha iniziato questo blog sul "mitico" Splinder (ma esisteva davvero?) faceva quasi quotidianamente.
Così come tante delle paure sono rimaste le stesse. Per i ragazzi sempre più grandi e di cui non possiamo che esseri fieri (sì, ultimaruotadelcarro, sei stato proprio bravo con loro). Ma il mondo saprà accoglierli come meriterebbero? Al momento le verrebbe da dire di no, ma poi quell'illusa Amélie che alberga dentro di lei con tutto il suo favoloso entourage prende il sopravvento... e allora tutto sembra bellissimo e ricco di promesse.
E poi c'è la questione "gli anni che passano". Così in fretta, così inesorabili e spietati. Era giusto un attimo fa che l'aitante ragazzotta scribacchina iniziava il suo liceo, con la camicia a fiori di sua mamma e la matita verde smeraldo sotto gli occhi. E ora vedere il suo cucciolo (se sa che lo chiamo così in pubblico potrebbe ucciderla) varcare quel cancello l'ha resa pensierosa. Assai.
Sì, è proprio vero, la giornalistadiserieb sta invecchiando e la cosa la riempie di gioia e di tristezza.
Insomma, un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Tutto qua.
mercoledì 24 dicembre 2014
Buon Natale e...
Cambiamenti in atto o auguri di buon Natale.
Difficile per la giornalistadiserieb scrivere un post in questi giorni ricchi di emozioni contrastanti.
Ma siccome la non più tanto giovane scribacchina batte la fiacca da troppo tempo, eccola qua a cercare di riempire questa pagina virtuale con i suoi mille pensieri tutti da riordinare.
Per prima cosa, come tutti sanno, domani è Vigilia e, ovviamente, fin qui niente di strano. E se è vero che per lei questi giorni hanno poco a che vedere con la religiosità, è altresì vero che sta per arrivare la festa della famiglia per eccellenza e che le è sempre piaciuta moltissimo. Perché si sta tutti insieme, si ride, si mangia, si ride, ci si scambia regali inutili e bellissimi e, se non si fosse capito, si ride di nuovo.
Il che, in questo periodo soprattutto, non è cosa da poco.
Secondo poi ci sarebbe la questione lavoro, eternamente irrisolta, che sta progressivamente toccando punte sempre più basse e che nemmeno una abituata alla serie B come lei avrebbe mai potuto immaginare.
Ma il dubbio più grande, ora come ora, riguarda "il posto chiamato casa". Perché dopo almeno tre anni di tentativi andate a male, sembra essere arrivato sul serio il momento di lasciare il luogo che più ama al mondo, il suo modesto e onesto appartamento a due piani e un bagno solo, per poi gettarsi a capofitto nel tentacolare e farraginoso mercato immobiliare (o, al massimo, tornare a vivere con i suoi genitori con tanto di figli e cane al seguito). Certo è vero che i ragazzi crescono e che hanno bisogno di più spazio, certo è vero che lei aveva acconsentito alle richieste del marito ultimaruotadelcarro, certo è vero che c'è stato un istante in cui lei scontata e abitudinaria com'è è stata addirittura entusiasta all'idea di traslocare, ma adesso la paura dell'ignoto ha iniziato ad avere la meglio in lei.
In fondo, del suo quartiere e della sua strada lei conosce ogni angolo, panchina, marciapiede e, prima grazie ad Arturo e ora con Yoda, ogni singola aiuola e cespuglio.
La sua casa è stata teatro di tante piéce, alcuni divertenti e altre drammatiche, e molteplici primi attori hanno attraversato la sua porta.
E ora? Succederà ancora? Si troverà bene? Riuscirà a sentirsi davvero "a casa"?
Ovviamente chi scrive sa bene che le cose sono solo cose e le case sono solo case però...
Dunque, dicevamo: cambiamenti in atto o auguri di buon Natale.
Difficile per la giornalistadiserieb scrivere un post in questi giorni ricchi di emozioni contrastanti.
... ecco, fortunatamente domani è Vigilia (anzi a guardare bene l'ora lo è già adesso), la festa della famiglia per eccellenza. Perché si sta tutti insieme, si ride, si mangia, si ride, ci si scambia regali inutili e bellissimi e, se non si fosse capito, si ride di nuovo.
Il che, in questo periodo soprattutto, non è cosa da poco.
Tanti auguri a tutti
Difficile per la giornalistadiserieb scrivere un post in questi giorni ricchi di emozioni contrastanti.
Ma siccome la non più tanto giovane scribacchina batte la fiacca da troppo tempo, eccola qua a cercare di riempire questa pagina virtuale con i suoi mille pensieri tutti da riordinare.
Per prima cosa, come tutti sanno, domani è Vigilia e, ovviamente, fin qui niente di strano. E se è vero che per lei questi giorni hanno poco a che vedere con la religiosità, è altresì vero che sta per arrivare la festa della famiglia per eccellenza e che le è sempre piaciuta moltissimo. Perché si sta tutti insieme, si ride, si mangia, si ride, ci si scambia regali inutili e bellissimi e, se non si fosse capito, si ride di nuovo.
Il che, in questo periodo soprattutto, non è cosa da poco.
Secondo poi ci sarebbe la questione lavoro, eternamente irrisolta, che sta progressivamente toccando punte sempre più basse e che nemmeno una abituata alla serie B come lei avrebbe mai potuto immaginare.
Ma il dubbio più grande, ora come ora, riguarda "il posto chiamato casa". Perché dopo almeno tre anni di tentativi andate a male, sembra essere arrivato sul serio il momento di lasciare il luogo che più ama al mondo, il suo modesto e onesto appartamento a due piani e un bagno solo, per poi gettarsi a capofitto nel tentacolare e farraginoso mercato immobiliare (o, al massimo, tornare a vivere con i suoi genitori con tanto di figli e cane al seguito). Certo è vero che i ragazzi crescono e che hanno bisogno di più spazio, certo è vero che lei aveva acconsentito alle richieste del marito ultimaruotadelcarro, certo è vero che c'è stato un istante in cui lei scontata e abitudinaria com'è è stata addirittura entusiasta all'idea di traslocare, ma adesso la paura dell'ignoto ha iniziato ad avere la meglio in lei.
In fondo, del suo quartiere e della sua strada lei conosce ogni angolo, panchina, marciapiede e, prima grazie ad Arturo e ora con Yoda, ogni singola aiuola e cespuglio.
La sua casa è stata teatro di tante piéce, alcuni divertenti e altre drammatiche, e molteplici primi attori hanno attraversato la sua porta.
E ora? Succederà ancora? Si troverà bene? Riuscirà a sentirsi davvero "a casa"?
Ovviamente chi scrive sa bene che le cose sono solo cose e le case sono solo case però...
Dunque, dicevamo: cambiamenti in atto o auguri di buon Natale.
Difficile per la giornalistadiserieb scrivere un post in questi giorni ricchi di emozioni contrastanti.
... ecco, fortunatamente domani è Vigilia (anzi a guardare bene l'ora lo è già adesso), la festa della famiglia per eccellenza. Perché si sta tutti insieme, si ride, si mangia, si ride, ci si scambia regali inutili e bellissimi e, se non si fosse capito, si ride di nuovo.
Il che, in questo periodo soprattutto, non è cosa da poco.
Tanti auguri a tutti
giovedì 26 dicembre 2013
2013/2014: considerazioni sulla vita, l'amore e... le vacche!
Il 2014 è sempre più vicino e per la giornalistadiserieb, come per la maggior parte delle persone, è tempo di considerazioni su ciò che è stato l'anno che sta per concludersi.
Perché, al di là di ogni banalità, non si smette mai di imparare e sono tante le cose che chi scrive ha capito di se stessa in questi 365 giorni (o giù di lì...) appena trascorsi.
Giorni difficili, costellati dall'incertezza, da assenze importanti e anche da qualche malattia di troppo, che lei e chi ama si sarebbero risparmiati volentieri.
Per prima cosa ha riscoperto che, nonostante i problemi di tutti i giorni, i soldi che non bastano mai e le saltuarie incomprensioni, lei è amata ed è davvero fortunata e che, come una moderna Dorothy con tanto di scarpette rosse, oggi può affermare senza esitazione come la sua casa sia sempre il posto più bello del mondo.
Secondo: il lavoro che ha scelto (e che con tanta ostinazione tenta di perseguire) non la renderà mai ricca, ma comunque l'arricchisce dentro. Anche quando la tiene 12/14 ore davanti uno schermo a scrivere perle di saggezza che nessuno leggerà mai (e per fortuna), perché essere una giornalistadiserieb non è sempre semplice, ma la fa sentire una persona migliore.
Terzo (e qui si ferma, per non tediare oltre i pochi lettori rimasti) che non si può piacere a tutti. Il che, sebbene sia una delle cose che ancora oggi spesso la ferisce (oltre al fatto che al suo ego sembra addirittura impossibile), è un dato di fatto e come tale va considerato.
Delle volte, inoltre, il punto numero tre ha anche dei risvolti positivi.
Soprattutto quando quelli a cui non piaci sono dei vigliacchi che non hanno il coraggio di dire in faccia le cose che pensano realmente, che ti sfruttano finché gli serve la tua complicità per coprire le loro debolezze e che, quando vedono i loro piani andare in fumo (mai espressione fu tanto azzeccata) ti insultano gratuitamente e pure in modo subdolo...
Ps. sì, è vero, il terzo punto era dedicato a persone specifiche... ma in fondo questo è il blog della giornalistadiserieb, avrà pure il diritto di togliersi qualche sassolino dalle scarpe per iniziare serenamente il 2014, no?
Perché, al di là di ogni banalità, non si smette mai di imparare e sono tante le cose che chi scrive ha capito di se stessa in questi 365 giorni (o giù di lì...) appena trascorsi.
Giorni difficili, costellati dall'incertezza, da assenze importanti e anche da qualche malattia di troppo, che lei e chi ama si sarebbero risparmiati volentieri.
Per prima cosa ha riscoperto che, nonostante i problemi di tutti i giorni, i soldi che non bastano mai e le saltuarie incomprensioni, lei è amata ed è davvero fortunata e che, come una moderna Dorothy con tanto di scarpette rosse, oggi può affermare senza esitazione come la sua casa sia sempre il posto più bello del mondo.
Secondo: il lavoro che ha scelto (e che con tanta ostinazione tenta di perseguire) non la renderà mai ricca, ma comunque l'arricchisce dentro. Anche quando la tiene 12/14 ore davanti uno schermo a scrivere perle di saggezza che nessuno leggerà mai (e per fortuna), perché essere una giornalistadiserieb non è sempre semplice, ma la fa sentire una persona migliore.
Terzo (e qui si ferma, per non tediare oltre i pochi lettori rimasti) che non si può piacere a tutti. Il che, sebbene sia una delle cose che ancora oggi spesso la ferisce (oltre al fatto che al suo ego sembra addirittura impossibile), è un dato di fatto e come tale va considerato.
Delle volte, inoltre, il punto numero tre ha anche dei risvolti positivi.
Soprattutto quando quelli a cui non piaci sono dei vigliacchi che non hanno il coraggio di dire in faccia le cose che pensano realmente, che ti sfruttano finché gli serve la tua complicità per coprire le loro debolezze e che, quando vedono i loro piani andare in fumo (mai espressione fu tanto azzeccata) ti insultano gratuitamente e pure in modo subdolo...
Ps. sì, è vero, il terzo punto era dedicato a persone specifiche... ma in fondo questo è il blog della giornalistadiserieb, avrà pure il diritto di togliersi qualche sassolino dalle scarpe per iniziare serenamente il 2014, no?
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giovedì 10 ottobre 2013
Part Time vs Full Time
Il part time ha i suoi vantaggi e la giornalistadiserieb ne è sempre stata convinta. Perché part time, sebbene in questa nostra società equivalga a pochissimi soldi e zero possibilità di fare carriera, allo stesso tempo significa anche avere più tempo da passare in famiglia, coi bambini e, cosa non da poco, da dedicare a noi stessi.
Così, per chi come lei usufruisce (anche se non è stata esattamente una libera scelta) del fantastico part time verticale, ovvero tre giorni di lavoro a settimana, oggi era un giorno libero.
Tutto da organizzare.
Avrebbe potuto dormire fino a tardi magari.
Oppure andare dal parrucchiere.
Ma anche rimanere a casa a leggere quell'immenso tomo di oltre 1200 pagine che ha appena acquistato dal suo libraio di fiducia...
Peccato che chi organizza le conferenze stampa in generale e soprattutto quelle in Rai, non tenga mai conto degli impegni personali della giornalistadiserieb (che, poi, ci sarebbe da chiedersi anche come mai...).
Per questo, sebbene fosse il suo giovedì libero, la nostra amata ragazzotta si è svegliata come sempre troppo presto e, dopo aver preparato i bimbi per la scuola ed essere andata a fare la sua camminata veloce mattutina, diventata un appuntamento imperdibile delle ultime settimane (già, chi lo avrebbe mai detto!), ha avuto appena il tempo di un caffè, due chiacchiere e una doccia veloce prima di raggiungere la splendida location di Viale Mazzini.
A sua discolpa, c'è da dire che, ormai non frequenta più tanto spesso quei luoghi e così non ha pensato che per andare in Rai avrebbe dovuto spendere due minuti in più per acconciare i capelli e per truccarsi.
Non sa come mai non le è proprio venuto in mente.
Ma le è bastato varcare l'ambita porta a vetri (la seconda per esattezza, quella dopo il controllo sicurezza) per ricordarselo. C'erano lei coi capelli arruffati e gli occhi stanchi, i fotografi, le bionde perfette con le gambe chilometriche e diversi manichini dell'Oviesse (cioè quei personaggi di sesso maschile vestiti alla vorrei ma non posso soliti usare più creme di chi scrive).
Ma la giornalistadiserieb era in ballo e ha ballato.
L'umidità e la pioggia non avevano giocato a suo favore, certo, ma almeno era vestita da persona seria.
O, almeno così credeva. E lo ha creduto fino a quando, dopo aver svolto il suo ruolo di simpatica intervistatrice, è andata a prendere i pargoli a scuola.
Solo lì, quasi per caso, si è accorta di aver indossato il vestito al contrario. E la cosa era piuttosto facile da notare.
Forse sarebbe stato meglio dormire fino a tardi.
Oppure andare dal parrucchiere.
O più semplicemente rimanere a casa a leggere quell'immenso tomo di oltre 1200 pagine che ha appena acquistato dal suo libraio di fiducia...
Il part time ha i suoi vantaggi e la giornalistadiserieb ne è sempre stata convinta... Ma a questo punto forse sarebbe meglio il full time!
Così, per chi come lei usufruisce (anche se non è stata esattamente una libera scelta) del fantastico part time verticale, ovvero tre giorni di lavoro a settimana, oggi era un giorno libero.
Tutto da organizzare.
Avrebbe potuto dormire fino a tardi magari.
Oppure andare dal parrucchiere.
Ma anche rimanere a casa a leggere quell'immenso tomo di oltre 1200 pagine che ha appena acquistato dal suo libraio di fiducia...
Peccato che chi organizza le conferenze stampa in generale e soprattutto quelle in Rai, non tenga mai conto degli impegni personali della giornalistadiserieb (che, poi, ci sarebbe da chiedersi anche come mai...).
Per questo, sebbene fosse il suo giovedì libero, la nostra amata ragazzotta si è svegliata come sempre troppo presto e, dopo aver preparato i bimbi per la scuola ed essere andata a fare la sua camminata veloce mattutina, diventata un appuntamento imperdibile delle ultime settimane (già, chi lo avrebbe mai detto!), ha avuto appena il tempo di un caffè, due chiacchiere e una doccia veloce prima di raggiungere la splendida location di Viale Mazzini.
A sua discolpa, c'è da dire che, ormai non frequenta più tanto spesso quei luoghi e così non ha pensato che per andare in Rai avrebbe dovuto spendere due minuti in più per acconciare i capelli e per truccarsi.
Non sa come mai non le è proprio venuto in mente.
Ma le è bastato varcare l'ambita porta a vetri (la seconda per esattezza, quella dopo il controllo sicurezza) per ricordarselo. C'erano lei coi capelli arruffati e gli occhi stanchi, i fotografi, le bionde perfette con le gambe chilometriche e diversi manichini dell'Oviesse (cioè quei personaggi di sesso maschile vestiti alla vorrei ma non posso soliti usare più creme di chi scrive).
Ma la giornalistadiserieb era in ballo e ha ballato.
L'umidità e la pioggia non avevano giocato a suo favore, certo, ma almeno era vestita da persona seria.
O, almeno così credeva. E lo ha creduto fino a quando, dopo aver svolto il suo ruolo di simpatica intervistatrice, è andata a prendere i pargoli a scuola.
Solo lì, quasi per caso, si è accorta di aver indossato il vestito al contrario. E la cosa era piuttosto facile da notare.
Forse sarebbe stato meglio dormire fino a tardi.
Oppure andare dal parrucchiere.
O più semplicemente rimanere a casa a leggere quell'immenso tomo di oltre 1200 pagine che ha appena acquistato dal suo libraio di fiducia...
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