Non so se la colpa è da attribuirsi ai partiti politici della prima (!) e della seconda (!) Repubblica - dicono siamo nella terza (!) ora -, al crollo degli ideali comuni, allo smisurato egoismo o al protagonismo che viviamo tutti i giorni in ogni campo.
Sinceramente ho sempre pensato che gran parte della responsabilità fosse di quegli intellettuali di un certo livello, i fini parlatori della nostra epoca, cresciuti nei salotti bene e che, in tanti casi, hanno sempre parlato di lavoro e di popolo senza essersi sporcati le mani o senza aver mai rivolto parola alla maestra del figlio. È per loro, in un certo senso, che essere "di sinistra" è diventato essere "snob" e che le persone hanno iniziato a credere a Canale 5 (e al suo patron) come unica via.
Lo so, è un concetto banale e lungamente dibattuto, che di recente ho ritrovato anche in una canzone di Brunori Sas ("Se canti il popolo sarai anche un cantautore -Sarai anche un cantastorie - Ma ogni volta ai tuoi concerti - Non c'è neanche un muratore") ("di recente" è perché io ho iniziato ad ascoltare Brunori Sas solo da poco) (scusate la divagazione sui discutibili gusti musicali).
So anche che dare la colpa ad altri non è costruttivo, che bisognerebbe trovare le soluzioni e andare avanti. Ma, io, oggi, con qualcuno mi devo pur sfogare. Anche solo con mio padre e mia madre, che mi hanno inculcato questo strano concetto per cui "non ci si deve abbassare di livello" e "sei più signore lasciando correre".
Eppure, a volte, quando l'ignoranza regna sovrana e il livello scende, quando si viene insultati in un italiano stentato, quando si dicono stronzate enormi perché si è limitati di parola e di pensiero, avrei tanta voglia di fare solo una domanda: "Votate 5 Stelle vero?"
Perché potete dire quello che volete, ma chi parla male, pensa male!
mercoledì 23 maggio 2018
domenica 31 dicembre 2017
2018, immancaBili... Buoni propositi (e tanti auguri a tutti)
- "Dopo quanto tempo cadono in prescrizione le scuse?"
- "Dieci anni"
- "Allora ci rientro per un pelo"
Inizia così l'ultimo dell'anno della giornalistadiserieb che ha passato il primo pomeriggio sul divano insieme ai nani (di cui uno è già più alto di lei e l'altro poco ci manca) e il marito ultimaruotadelcarro a vedere uno dei suoi film preferiti, non solo perché almeno una volta all'anno va visto, ma anche per insegnare ai suoi figli maschi che le donne possono anche essere amiche (sì, al di là della pellicola in questione io ci credo sempre), che le relazioni migliori nella vita sono quelle con gli amici, che poi sfocino in rapporti sentimentali o meno.
Ovviamente loro non credono ai consigli della sottoscritta (e in realtà, forse, fanno anche bene) ma oggi l'hanno ascoltata lo stesso e per, una volta, sono stati con lei su quel divano per quasi 2 ore senza dover veder nessuno supereroe, una sparatoria o dei combattimenti corpo a corpo, il che di per sé è già un successo. E va detto che, scherzi a parte e pessime battute, oggi pomeriggio in quel salotto c'era un sacco d'amore.
È questo che la giornalistadiserieb augura a se stessa, ai suoi scarsissimi lettori, ai suoi amici di sempre e a quelli che verranno, ai suoi soci e naturalmente alla sua famiglia tutta. Un sacco d'amore per questo 2018 in qualunque forma esso si presenti. Perché è quello che ci fa stringere i denti e andare avanti, anche quando tutto si fa difficile, faticoso e buio (sì, lo so con l'età la simpatica scrivana si fa sempre più sdolcinata). L'unico buon proposito da non dimenticare. Per lei vale ancora così...
- "Dopo quanto tempo cadono in prescrizione le scuse?"
- "Dieci anni"
- "Allora ci rientro per un pelo"
- "Dieci anni"
- "Allora ci rientro per un pelo"
Inizia così l'ultimo dell'anno della giornalistadiserieb che ha passato il primo pomeriggio sul divano insieme ai nani (di cui uno è già più alto di lei e l'altro poco ci manca) e il marito ultimaruotadelcarro a vedere uno dei suoi film preferiti, non solo perché almeno una volta all'anno va visto, ma anche per insegnare ai suoi figli maschi che le donne possono anche essere amiche (sì, al di là della pellicola in questione io ci credo sempre), che le relazioni migliori nella vita sono quelle con gli amici, che poi sfocino in rapporti sentimentali o meno.
Ovviamente loro non credono ai consigli della sottoscritta (e in realtà, forse, fanno anche bene) ma oggi l'hanno ascoltata lo stesso e per, una volta, sono stati con lei su quel divano per quasi 2 ore senza dover veder nessuno supereroe, una sparatoria o dei combattimenti corpo a corpo, il che di per sé è già un successo. E va detto che, scherzi a parte e pessime battute, oggi pomeriggio in quel salotto c'era un sacco d'amore.
È questo che la giornalistadiserieb augura a se stessa, ai suoi scarsissimi lettori, ai suoi amici di sempre e a quelli che verranno, ai suoi soci e naturalmente alla sua famiglia tutta. Un sacco d'amore per questo 2018 in qualunque forma esso si presenti. Perché è quello che ci fa stringere i denti e andare avanti, anche quando tutto si fa difficile, faticoso e buio (sì, lo so con l'età la simpatica scrivana si fa sempre più sdolcinata). L'unico buon proposito da non dimenticare. Per lei vale ancora così...
- "Dieci anni"
- "Allora ci rientro per un pelo"
domenica 5 novembre 2017
Presenze e assenze
È un fatto: la giornalistadiserieb si manca. Sarà colpa dell'assurda dieta che si è imposta di fare. O sarà perché sta invecchiando troppo in fretta, ha già 42 anni e tra qualche mese saranno 43. I nani crescono (uno l'ha già superata in altezza e all'altro manca giusto un anno), i giorni passano veloci, tra un nuovo progetto da mettere in piedi e un altro da perfezionare, e a lei manca un po' d'aria. Di quella che respirava quando era meno occupata (professionalmente parlando), meno serena, ma di certo più leggera.
Poi, però, si gira a guardare il maritoultimaruotadelcarro che seduto sull'immenso divano verde della casa non più tanto nuova gioca al suo intramontabile Candy Crush e le commenta un personaggio della loro nuova serie tv preferita. Poi si ferma, scherza con lei e la rimprovera per non aver nemmeno rifatto il letto in questa domenica grigia e pigra. E allora tutto ha un po' più senso.
È un fatto: la giornalistadiserieb si manca. Sarà colpa dell'assurda dieta che si è imposta di fare.
Poi, però, si gira a guardare il maritoultimaruotadelcarro che seduto sull'immenso divano verde della casa non più tanto nuova gioca al suo intramontabile Candy Crush e le commenta un personaggio della loro nuova serie tv preferita. Poi si ferma, scherza con lei e la rimprovera per non aver nemmeno rifatto il letto in questa domenica grigia e pigra. E allora tutto ha un po' più senso.
È un fatto: la giornalistadiserieb si manca. Sarà colpa dell'assurda dieta che si è imposta di fare.
sabato 16 settembre 2017
Un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri
Un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Il nano grande della giornalistadiserieb ha iniziato il liceo. Il nano piccolo della giornalistadiserieb non è più tanto piccolo e si organizza da solo le sue giornate. Il lavoro da piccola imprenditrice prosegue da oltre un anno con un discreto successo di pubblico e di critica.
Insomma, vi chiederete voi (ma poi c'è ancora qualcuno che passa di qui?): e quindi? Niente, solo per dire che lei, la piccola ragazzina col pallino della scrittura, c'è ancora. Anche se non ha mai tempo per scrivere solo per lei, come quando ha iniziato questo blog sul "mitico" Splinder (ma esisteva davvero?) faceva quasi quotidianamente.
Così come tante delle paure sono rimaste le stesse. Per i ragazzi sempre più grandi e di cui non possiamo che esseri fieri (sì, ultimaruotadelcarro, sei stato proprio bravo con loro). Ma il mondo saprà accoglierli come meriterebbero? Al momento le verrebbe da dire di no, ma poi quell'illusa Amélie che alberga dentro di lei con tutto il suo favoloso entourage prende il sopravvento... e allora tutto sembra bellissimo e ricco di promesse.
E poi c'è la questione "gli anni che passano". Così in fretta, così inesorabili e spietati. Era giusto un attimo fa che l'aitante ragazzotta scribacchina iniziava il suo liceo, con la camicia a fiori di sua mamma e la matita verde smeraldo sotto gli occhi. E ora vedere il suo cucciolo (se sa che lo chiamo così in pubblico potrebbe ucciderla) varcare quel cancello l'ha resa pensierosa. Assai.
Sì, è proprio vero, la giornalistadiserieb sta invecchiando e la cosa la riempie di gioia e di tristezza.
Insomma, un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Tutto qua.
Insomma, vi chiederete voi (ma poi c'è ancora qualcuno che passa di qui?): e quindi? Niente, solo per dire che lei, la piccola ragazzina col pallino della scrittura, c'è ancora. Anche se non ha mai tempo per scrivere solo per lei, come quando ha iniziato questo blog sul "mitico" Splinder (ma esisteva davvero?) faceva quasi quotidianamente.
Così come tante delle paure sono rimaste le stesse. Per i ragazzi sempre più grandi e di cui non possiamo che esseri fieri (sì, ultimaruotadelcarro, sei stato proprio bravo con loro). Ma il mondo saprà accoglierli come meriterebbero? Al momento le verrebbe da dire di no, ma poi quell'illusa Amélie che alberga dentro di lei con tutto il suo favoloso entourage prende il sopravvento... e allora tutto sembra bellissimo e ricco di promesse.
E poi c'è la questione "gli anni che passano". Così in fretta, così inesorabili e spietati. Era giusto un attimo fa che l'aitante ragazzotta scribacchina iniziava il suo liceo, con la camicia a fiori di sua mamma e la matita verde smeraldo sotto gli occhi. E ora vedere il suo cucciolo (se sa che lo chiamo così in pubblico potrebbe ucciderla) varcare quel cancello l'ha resa pensierosa. Assai.
Sì, è proprio vero, la giornalistadiserieb sta invecchiando e la cosa la riempie di gioia e di tristezza.
Insomma, un nuovo anno, nuove sfide, vecchi pensieri. Tutto qua.
venerdì 23 dicembre 2016
E B... uon Natale!
Difficilmente, ormai, la giornalistadiserieb passa da queste parti. Almeno se non per comunicazioni ufficiali. Ma oggi è il 23 dicembre, ovvero quasi Natale, lei eccezionalmente non lavora (4 giorni di riposo, evviva) e, tanto per tenersi in allenamento, le è venuta voglia di scrivere. Scrivere proprio qui, in questo diario virtuale e semi abbandonato, dopo che si è svegliata presto e ha fatto una lunga passeggiata con il suo cane jedi, il maritoultimaruotadelcarro e i nani, che a chiamarli nani ormai ce ne vuole, considerando che uno è alto quasi quanto lei (attenzione: a casa c'era la donna che puliva, altrimenti sai che dormita...).
Ma, divagazioni a parte, mentre li guardava camminare da dietro (lei ha sempre amato rimanere un po' indietro e osservare e poi, ammettiamolo, il cane si ferma per un pit stop a ogni cespuglio) ha pensato di essere davvero molto fortunata e per quest'anno, al posto delle solite lamentele, richieste e desideri, sente di non avere altro da chiedere a Babbo Natale.
Ha una famiglia che le vuole bene e l'accetta per come è. Ha degli amici altamente selezionati negli anni (direi quasi "scremati") e presenti, non solo nel momento del bisogno. Ha un lavoro per cui è appagata, e nel suo essere sempre e comunque di serie b (con i sentimenti non si scherza!), almeno questa volta è suo. Per non parlare degli amici/colleghi/compagni di sventura di cui non potrebbe essere più sicura. Insomma, cos'altro chiedere?
A dire il vero, qualcosa, ci sarebbe pure, ma meglio non esagerare...
Difficilmente, ormai, la giornalistadiserieb passa da queste parti. Almeno se non per comunicazioni ufficiali. Ma oggi è il 23 dicembre, ovvero quasi Natale, lei eccezionalmente non lavora (4 giorni di riposo, evviva) e, tanto per tenersi in allenamento, le è venuta voglia di scrivere...
Quindi buon Natale a tutti!
Ma, divagazioni a parte, mentre li guardava camminare da dietro (lei ha sempre amato rimanere un po' indietro e osservare e poi, ammettiamolo, il cane si ferma per un pit stop a ogni cespuglio) ha pensato di essere davvero molto fortunata e per quest'anno, al posto delle solite lamentele, richieste e desideri, sente di non avere altro da chiedere a Babbo Natale.
Ha una famiglia che le vuole bene e l'accetta per come è. Ha degli amici altamente selezionati negli anni (direi quasi "scremati") e presenti, non solo nel momento del bisogno. Ha un lavoro per cui è appagata, e nel suo essere sempre e comunque di serie b (con i sentimenti non si scherza!), almeno questa volta è suo. Per non parlare degli amici/colleghi/compagni di sventura di cui non potrebbe essere più sicura. Insomma, cos'altro chiedere?
A dire il vero, qualcosa, ci sarebbe pure, ma meglio non esagerare...
Difficilmente, ormai, la giornalistadiserieb passa da queste parti. Almeno se non per comunicazioni ufficiali. Ma oggi è il 23 dicembre, ovvero quasi Natale, lei eccezionalmente non lavora (4 giorni di riposo, evviva) e, tanto per tenersi in allenamento, le è venuta voglia di scrivere...
Quindi buon Natale a tutti!
venerdì 16 settembre 2016
Ci sono giorni... ft. "sarà quel che sarà"
Ci sono giorni in cui è difficile guardare sempre avanti senza voltarsi indietro. Magari solo per fare due conti, per riflettere più del solito (e chi lo avrebbe mai detto?), o soltanto per crogiolarsi un po' nella confortante malinconia di qualcosa che non c'è, ma che c'è stato. Bene (o male?) oggi è uno di quei giorni, sarà perché piove, perché è già arrivata la metà di settembre, perché domani è domani...
Sarà perché tante domande sono rimaste senza risposte, sarà perché a volte le nuove sfide spaventano ed è più facile cercare rifugio nel passato, con la solita vecchia scusa di chi sta solo cercando di non ripetere gli stessi errori, le stesse leggerezze. Che poi, a dire il vero, una scusa non è. Lei che di errori ne ha certamente fatti (ora che l'ha pure scritto nero su bianco chi lo sente il maritoultimaruotadelcarro?) almeno questa volta vorrebbe proprio evitarli. Sarà perché non più di una settimana fa ha dovuto dire addio a un altro grande pezzo della sua storia personale, una donna, una nonna, un mistero che rimarrà tale. Sarà perché scesa di notte in pigiama e con i capelli arruffati (strano, no?) per portare a spasso il cane ha fatto l'unico incontro che non avrebbe voluto fare in quelle condizioni (vabbè, questa è un'altra storia...)
Insomma, tutto questo per dire che oggi la giornalistadiserieb vorrebbe rimanere a casa nel suo letto, ma siccome non sarà così (perché come se non bastasse è venerdì e venerdì si chiudono i settimanali per cui lavora alacremente) almeno lo dichiara.
Ci sono giorni in cui è difficile guardare solo avanti senza voltarsi indietro. Magari solo per fare due conti, per riflettere un po' più del solito (e chi lo avrebbe mai detto?), o soltanto per crogiolarsi un po' nella confortante malinconia di qualcosa che non c'è, ma che c'è stato. Bene (o male?) oggi è uno di quei giorni, sarà perché piove, perché è già arrivata la metà di settembre, perché domani è domani...
Sarà perché tante domande sono rimaste senza risposte, sarà perché a volte le nuove sfide spaventano ed è più facile cercare rifugio nel passato, con la solita vecchia scusa di chi sta solo cercando di non ripetere gli stessi errori, le stesse leggerezze. Che poi, a dire il vero, una scusa non è. Lei che di errori ne ha certamente fatti (ora che l'ha pure scritto nero su bianco chi lo sente il maritoultimaruotadelcarro?) almeno questa volta vorrebbe proprio evitarli. Sarà perché non più di una settimana fa ha dovuto dire addio a un altro grande pezzo della sua storia personale, una donna, una nonna, un mistero che rimarrà tale. Sarà perché scesa di notte in pigiama e con i capelli arruffati (strano, no?) per portare a spasso il cane ha fatto l'unico incontro che non avrebbe voluto fare in quelle condizioni (vabbè, questa è un'altra storia...)
Insomma, tutto questo per dire che oggi la giornalistadiserieb vorrebbe rimanere a casa nel suo letto, ma siccome non sarà così (perché come se non bastasse è venerdì e venerdì si chiudono i settimanali per cui lavora alacremente) almeno lo dichiara.
Ci sono giorni in cui è difficile guardare solo avanti senza voltarsi indietro. Magari solo per fare due conti, per riflettere un po' più del solito (e chi lo avrebbe mai detto?), o soltanto per crogiolarsi un po' nella confortante malinconia di qualcosa che non c'è, ma che c'è stato. Bene (o male?) oggi è uno di quei giorni, sarà perché piove, perché è già arrivata la metà di settembre, perché domani è domani...
mercoledì 31 agosto 2016
B...uona la prima. Ma l'ultima (si spera) è meglio
Certo, la giornalistadiserieb non è più quella di una volta. Ha poco tempo libero, non mangia più carboidrati e, a breve, ha deciso anche di passare le sue mattine a camminare. Senza contare che non scrive più nel suo diario virtuale, salvo che per comunicazioni di massima importanza.
Questo perché negli ultimi anni di lavoro "matto e disperatissimo" (cit.), il tempo per riempire questo spazio è stato poco. E poi ammettiamolo, anche la voglia non era poi molta.
Poi, all'improvviso, in un giorno di fine agosto di un'estate che tanto estate non è stata (almeno per lei), il tempo e la voglia sono tornati. Sarà perché oggi è accaduto qualcosa di rilevante. Sarà perché da un po' non aveva un lavoro solo che potesse realmente chiamarsi tale. Sarà perché oggi è nato ufficialmente (sui social) l'ultimo progetto della giornalistadiserieb. Un ultimo che, a dire la verità, ricorda il primo, primissimo mondo in cui ha mosso i suoi passi, ma che è suo, suo e dei suoi 3 soci e, per questo, più speciale.
Insomma, sì, tutto questo preambolo solo per annunciare al web (e ai pochi lettori superstiti di questo blog) che è nata La 4 comunicazione (nome originale, toh i soci sono giusto in 4), piccolo service editoriale che realizza contenuti "on demand". O, meglio, voi chiedete e lei e gli altri 3, scrivono e impaginano (se occorre). Magari a voi sembrerà pure poca cosa, magari a voi non piacerà il tipo di lavoro o il logo (assurdo ma c'è pure chi già le ha detto così), ma questo per la nostra simpatica donnina col pallino della scrittura è un nuovo inizio e una rivincita.
Certo, la giornalistadiserieb non è più quella di una volta. Ha poco tempo libero, non mangia più carboidrati e, a breve, ha deciso anche di passare le sue mattine a camminare. Senza contare che non scrive più nel suo diario virtuale, salvo che per comunicazioni di massima importanza... come questa!
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