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domenica 31 dicembre 2017

2018, immancaBili... Buoni propositi (e tanti auguri a tutti)

- "Dopo quanto tempo cadono in prescrizione le scuse?"
- "Dieci anni"
- "Allora ci rientro per un pelo"

Inizia così l'ultimo dell'anno della giornalistadiserieb che ha passato il primo pomeriggio sul divano insieme ai nani (di cui uno è già più alto di lei e l'altro poco ci manca) e il marito ultimaruotadelcarro a vedere uno dei suoi film preferiti, non solo perché almeno una volta all'anno va visto, ma anche per insegnare ai suoi figli maschi che le donne possono anche essere amiche (sì, al di là della pellicola in questione io ci credo sempre), che le relazioni migliori nella vita sono quelle con gli amici, che poi sfocino in rapporti sentimentali o meno.

Ovviamente loro non credono ai consigli della sottoscritta (e in realtà, forse, fanno anche bene) ma oggi l'hanno ascoltata lo stesso e per, una volta, sono stati con lei su quel divano per quasi 2 ore senza dover veder nessuno supereroe, una sparatoria o dei combattimenti corpo a corpo, il che di per sé è già un successo. E va detto che, scherzi a parte e pessime battute, oggi pomeriggio in quel salotto c'era un sacco d'amore.

È questo che la giornalistadiserieb augura a se stessa, ai suoi scarsissimi lettori, ai suoi amici di sempre e a quelli che verranno, ai suoi soci e naturalmente alla sua famiglia tutta. Un sacco d'amore per questo 2018 in qualunque forma esso si presenti. Perché è quello che ci fa stringere i denti e andare avanti, anche quando tutto si fa difficile, faticoso e buio (sì, lo so con l'età la simpatica scrivana si fa sempre più sdolcinata). L'unico buon proposito da non dimenticare. Per lei vale ancora così...






- "Dopo quanto tempo cadono in prescrizione le scuse?"
- "Dieci anni"
- "Allora ci rientro per un pelo"


mercoledì 31 agosto 2016

B...uona la prima. Ma l'ultima (si spera) è meglio



Certo, la giornalistadiserieb non è più quella di una volta. Ha poco tempo libero, non mangia più carboidrati e, a breve, ha deciso anche di passare le sue mattine a camminare.  Senza contare che non scrive più nel suo diario virtuale, salvo che per comunicazioni di massima importanza. 

Questo perché negli ultimi anni di lavoro "matto e disperatissimo" (cit.), il tempo per riempire questo spazio è stato poco. E poi ammettiamolo, anche la voglia non era poi molta.

Poi, all'improvviso, in un giorno di fine agosto di un'estate che tanto estate non è stata (almeno per lei),  il tempo e la voglia sono tornati. Sarà perché oggi è accaduto qualcosa di rilevante. Sarà perché da un po' non aveva un lavoro solo che potesse realmente chiamarsi tale. Sarà perché oggi è nato ufficialmente (sui social) l'ultimo progetto della giornalistadiserieb. Un ultimo che, a dire la verità, ricorda il primo, primissimo mondo in cui ha mosso i suoi passi, ma che è suo, suo e dei suoi 3 soci e, per questo, più speciale.

Insomma, sì, tutto questo preambolo solo per annunciare al web (e ai pochi lettori superstiti di questo blog) che è nata La 4 comunicazione (nome originale, toh i soci sono giusto in 4), piccolo service editoriale che realizza contenuti "on demand". O, meglio, voi chiedete e lei e gli altri 3, scrivono e impaginano (se occorre).  Magari a voi sembrerà pure poca cosa, magari a voi non piacerà il tipo di lavoro o il logo (assurdo ma c'è pure chi già le ha detto così), ma questo per la nostra simpatica donnina col pallino della scrittura è un nuovo inizio e una rivincita.

Certo, la giornalistadiserieb non è più quella di una volta. Ha poco tempo libero, non mangia più carboidrati e, a breve, ha deciso anche di passare le sue mattine a camminare.  Senza contare che non scrive più nel suo diario virtuale, salvo che per comunicazioni di massima importanza... come questa!


lunedì 29 dicembre 2014

Wishlist

Eccoci qui, subito dopo Natale e subito prima della fine dell'anno, con i soliti buoni propositi da pensare, scrivere e poi tentare addirittura di realizzare.

Certo, per questa volta, la giornalistadiserieb avrebbe potuto esimersi.
Ha già alle spalle 365 giorni complicati sotto molti aspetti (non volendo andare troppo indietro nel tempo) e diversi indizi lasciano presupporre che il 2015 non sarà migliore.

E poi, ammettiamolo, non è che delle sue liste di intenti e desideri l'umanità intera senta proprio la mancanza.

Ma siccome l'umanità intera non passa spesso da questo blog, lei la sua "wishlist" la butta giù lo stesso.

E così, tralasciando un attimo il mai dimenticato progetto per il suo futuro professionale (che poi è più o meno sempre uguale, ovvero quello di avercelo un futuro professionale) e non considerando la speranza di riuscire a vedere prima o poi la pace nel mondo o, almeno, la fine di ogni tipo di malattia, la nostra simpatica donnina ha deciso di limitarsi a un unico piccolo grande sogno: vorrebbe che nei prossimi 12 mesi "qualcuno" si degni di chiederle scusa. Lei proprio se lo merita.

Già "qualcuno" per non fare nomi e cognomi, perché, in questi suoi primissimi quarant'anni di vita (incredibile come siano arrivati così in fretta), sono in molti a doversi scusare e, forse, almeno per alcuni di loro, potrebbe essere arrivata la giusta annata.

Prima degli altri, neanche a dirlo, ci sono i datori di lavoro, ex o attuali. Loro le hanno fatto perdere tempo, denaro, ore di sonno, recite di Natale, saluti di fine anno, sabati e domeniche in famiglia, senza mai dirle nemmeno grazie. Per non parlare dei tanti che, ancora oggi, credono sia chi scrive a dover esser grata per il solo fatto di svolgere un suo diritto fondamentale.

Poi ci sono gli amici o sedicenti tali, ex e attuali. Da quelli che continuano a darle responsabilità che lei non vuole e non ha nemmeno mai potuto avere (per essere chiari del tipo: "tu eri amica sua e se lei mi ha lasciato è colpa tua che glielo hai presentato" - ehm, sì, la giornalistadiserieb frequenta per lo più coetanei e anche se vista così non sembrerebbe) a quelli che, più semplicemente, l'hanno usata finché gli ha fatto comodo e che non hanno esistato un attimo a sparlare di lei quando gli era diventata inutile.

Ecco, se almeno una tra queste persone (o personaggi) si facesse avanti implorando il suo perdono (va bene, ha esagerato, vanno benissimo anche delle scuse più formali) lei ne sarebbe davvero felice e si sentirebbe almeno un po' ricompensata.

***

Dunque eccoci qui, subito dopo Natale e subito prima della fine dell'anno, con i soliti buoni propositi da pensare, scrivere e poi tentare addirittura di realizzare.

Certo, per questa volta, la giornalistadiserieb avrebbe potuto esimersi.
Ha già alle spalle 365 giorni complicati sotto molti aspetti (non volendo andare troppo indietro nel tempo) e diversi indizi lasciano presupporre che il 2015 non sarà migliore.

E poi, ammettiamolo, non è che delle sue liste di intenti e desideri l'umanità intera senta proprio la mancanza.

Ma siccome l'umanità intera non passa spesso da questo blog, lei la sua "wishlist" la butta giù lo stesso...


lunedì 9 giugno 2014

La scuola è finita (Il viaggio dell'eroe)


È arrivato giugno. Sì, direte voi, questo lo sapevamo già, bastava dare un'occhiata al calendario o, al massimo, alla data segnata sullo smartphone.

Ma, dicevamo, è arrivato giugno. Le giornate si sono allungate, il caldo inizia a farsi sentire e, come tutti gli anni, è giunta anche la fine della scuola. 
Così, se per la maggior parte degli studenti questo è un periodo insolitamente sereno e spensierato, per altri, è il momento di fare bilanci.

Tempo fa, un vecchio amico della giornalistadiserieb, ormai adulto e ben lontano dal mondo dei banchi e delle pagelle, le aveva raccontato di continuare a suddividere i suoi impegni in base agli anni scolastici. Per lui la vita sia lavorativa che sentimentale iniziava a settembre, mentre nel cosiddetto "mese della libertà" arrivava la fase riflessiva: aveva fatto davvero tutto quello che era nelle sue possibilità? Si era impegnato abbastanza? Chi aveva conosciuto e chi aveva perso lungo la via?

Ecco, in questo scorcio d'estate appena cominciata anche nella casa della simpatica ragazzotta col vizio della scrittura ci si pongono più o meno le stesse domande. Sebbene a farlo non sia lei (lei certe cose non se le chiede quasi più), bensì suo figlio più grande. Per lui, 10 anni che molto presto saranno 11, questi giorni hanno significato la fine di un ciclo. Cinque anni sono passati da quando un bambinetto ombroso e riservato rispondeva al primo appello della sua vita. Cinque anni che lo hanno visto crescere, e crescere molte volte fa paura. 

A tutti.

Ora ci saranno altre insegnanti, altri compagni di classe, pochi veri amici e, molto probabilmente, un primo amore.

Tutto ciò solo per dire in bocca al lupo piccolo grande uomo e ricorda sempre che la giornalistadiserieb, il marito ultimaruotadelcarro e tutti quelli vicini e lontani che fanno parte di questa strampalata e allargata famiglia ti saranno vicini per sempre.

E che una parte di te rimanga sempre la stessa capace di comporre versi come questi che hai saputo scrivere alla tua giovanissima età.

IL VIAGGIO DELL'EROE

Ricorda di vivere
come il cielo che guarda
le nuvole che vanno
e vengono...
Osserva l'orgoglio che va e viene...
Oggi è l'orgoglio, domani sarà qualcos'altro.
Guardali andare e venire
(Daniele M., 10 anni)

giovedì 26 dicembre 2013

2013/2014: considerazioni sulla vita, l'amore e... le vacche!

Il 2014 è sempre più vicino e per la giornalistadiserieb, come per la maggior parte delle persone, è tempo di considerazioni su ciò che è stato l'anno che sta per concludersi.
Perché, al di là di ogni banalità, non si smette mai di imparare e sono tante le cose che chi scrive ha capito di se stessa in questi 365 giorni (o giù di lì...) appena trascorsi.
Giorni difficili, costellati dall'incertezza, da assenze importanti e anche da qualche malattia di troppo, che lei e chi ama si sarebbero risparmiati volentieri.
Per prima cosa ha riscoperto che, nonostante i problemi di tutti i giorni, i soldi che non bastano mai e le saltuarie incomprensioni, lei è amata ed è davvero fortunata e che, come una moderna Dorothy con tanto di scarpette rosse, oggi può affermare senza esitazione come la sua casa sia sempre il posto più bello del mondo.
Secondo: il lavoro che ha scelto (e che con tanta ostinazione tenta di perseguire) non la renderà mai ricca, ma comunque l'arricchisce dentro. Anche quando la tiene 12/14 ore davanti uno schermo a scrivere perle di saggezza che nessuno leggerà mai (e per fortuna), perché essere una giornalistadiserieb non è sempre semplice, ma la fa sentire una persona migliore.
Terzo (e qui si ferma, per non tediare oltre i pochi lettori rimasti) che non si può piacere a tutti. Il che, sebbene sia una delle cose che ancora oggi spesso la ferisce (oltre al fatto che al suo ego sembra addirittura impossibile), è un dato di fatto e come tale va considerato.
Delle volte, inoltre, il punto numero tre ha anche dei risvolti positivi.
Soprattutto quando quelli a cui non piaci sono dei vigliacchi che non hanno il coraggio di dire in faccia le cose che pensano realmente, che ti sfruttano finché gli serve la tua complicità per coprire le loro debolezze e che, quando vedono i loro piani andare in fumo (mai espressione fu tanto azzeccata) ti insultano gratuitamente e pure in modo subdolo...

Ps. sì, è vero, il terzo punto era dedicato a persone specifiche... ma in fondo questo è il blog della giornalistadiserieb, avrà pure il diritto di togliersi qualche sassolino dalle scarpe per iniziare serenamente il 2014, no?


venerdì 19 ottobre 2012

L'unica cosa che sa fare...

Un anno di grandi delusioni. Questo, ad oggi, il 2012 per la giornalistadiserieb.

Dalla svolta lavorativa che non è stata una svolta, alle perdite più o meno improvvise, ai molti troppi cambiamenti (che ricordiamo per i vecchi lettori e annunciamo ai nuovi: a lei, abitudinaria e pigra come pochi sanno essere, proprio non piacciono).

Eppure l'ingenua ragazzotta (anche se, oramai vista l'età, si può dire almeno "donnina") non ha ancora smesso di credere alle favole e neppure alle persone che l'accompagnano o l'hanno accompagnata, anche se solo per poco, nel cammino tortuoso che è la sua vita.

Perché quando sceglie di aprirsi davvero a qualcuno (il che purtroppo accade sempre più raramente) la simpatica scribacchina lo fa totalmente e senza mezze misure.

O, meglio, quando si "innamora" (e qui, passatemi il termine, anche se non stiamo parlando di amore romantico) di qualcosa o di qualcuno, diventa cieca e sorda (e muta direte voi? No, quello mai, quello proprio non le riesce!).

Già, in quello stato di euforia mischiata all'estasi, la giornalistadiserieb è incapace di vedere cosa altri già vedono e, soprattutto, è incurante dei loro consigli.

Così accade che il suo bisogno di credere in qualcosa o in qualcuno offuschi la realtà e che lei si senta speciale quando invece è solo una dei tanti.

Però, a volte, accade anche che l'anima in pena che vi scrive si risvegli dal proprio torpore. Il che, e questo non lo si può nascondere, è spesso doloroso e, a dir poco, avvilente.

Ma, allo stesso tempo, sano.

E il rifugio nella scrittura, l'unica cosa che sa fare, sembra inevitabile.

Per questo, dopo tanto tempo, la giornalistadiserieb è tornata ad affidare i propri pensieri a questo diario virtuale che, in passato, l'ha spesso confortata più di ogni altra cosa.

Perché vedere i suoi "tormenti" ordinatamente elencati aiuta a riposizionarli nella giusta dimensione...

Un anno di grandi delusioni. Questo, ad oggi, il 2012 per la giornalistadiserieb.

Eppure questa "donnina" non ha ancora smesso di credere alle favole e neppure alle persone che l'accompagnano o l'hanno accompagnata, anche se solo per poco, nel cammino tortuoso che è la sua vita.


P.S.  E quindi grazie di tutto... e non resta che sperare nel 2013, dato che i Maya sembrano non voler più arrivare!