domenica 25 novembre 2012

Ho sceso...


Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.


Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

(Eugenio Montale)

giovedì 22 novembre 2012

Un passo indietro

Un passo indietro la giornalistadiserieb lo ha dovuto fare tante volte e in diverse occasioni nel corso della sua vita. E ogni volta c'era un motivo valido.

Così come adesso che di nuovo nella sua vita privata e professionale è ora di fare un passo indietro.

Perché non si può essere sempre i protagonisti.
Perché è giusto che anche gli altri trovino il loro spazio.
Perché ci sono piccoli esseri umani che dipendono da lei e lei deve esserci.
Perché, a volte, saper godere appieno di quello che si ha, vale più di tutto il resto che si ha intorno.

Un passo indietro la giornalistadiserieb lo ha dovuto fare tante volte e in diverse occasioni nel corso della sua vita. E ogni volta c'era un motivo valido.

... ma un velo di malinconia, stavolta, le rimarrà addosso per un po'! 



lunedì 12 novembre 2012

Come un libro aperto




Ci sono giorni che si ha qualcosa da dire ma non si riesce. 
Ci sono giorni in cui si vuole riflettere un po' prima di dire quello che si ha da dire.
Ci sono giorni in cui è davvero difficile trovare le parole giuste.

Oggi è uno di quei giorni.

 Ed è anche peggio se le persone intorno a te sono capaci di leggerti dentro senza che tu apra bocca come fossi un libro aperto.



giovedì 8 novembre 2012

Work in progress

Ci sono tante cose che la giornalistadiserieb deve ancora imparare.

Chi la legge lo sa già.

E, chi la conosce, non può che essere d'accordo con questa semplice affermazione.

Però tra le molte qualità che chi scrive vorrebbe avere (meglio prima che poi) c'è quella di saper godere appieno del momento, senza stare tanto a interrogarsi su quello che verrà dopo e sulle conseguenze di ogni singola azione.

Insomma, riuscire a prendere le cose che le capitano con maggiore serenità, senza pensieri opprimenti, perché le cose accadono e non tutti i comportamenti umani possono essere spiegati né, tantomeno, le possono piacere.

Anche se, forse, almeno su questo punto un passo avanti è stato fatto. Perché, a dire il vero, la giornalistadiserieb in certi giorni è convinta di riuscirci già.

Proprio come oggi... e viene da dire: era ora!

Eppure ci sono tante cose che la giornalistadiserieb deve ancora imparare...



lunedì 5 novembre 2012

Serenità

Da Wikipedia si legge

Serenità 

è il termine con cui si descrive la condizione emotiva individuale caratterizzata, a livello interiore ed esteriore, da tranquillità e calma non solo apparente, ma talmente profonda da non essere soggetta, nell'immediato, a trasformazioni di umore, ad eccitazioni o perturbazioni tali da modificare significativamente questo stato di pace.

La serenità è una componente rilevante nel costituire il benessere emotivo dell'uomo; secondo alcune teorie essa è talmente rilevante da costituire una condizione necessaria e sufficiente per la felicità dell'essere umano.

 ...

La giornalistadiserieb a volte è davvero stanca di rincorrere la sua serenità... forse deve smettere di rispondere al telefono!

mercoledì 31 ottobre 2012

Scherzetto o....?


Alla giornalistadiserieb la ricorrenza di Halloween non dice molto. Se non, ovviamente, riportarle alla mente qualche film dell'orrore visto da adolescente. Non è una festa della sua generazione e nemmeno della sua cultura.

Però c'è da dire che per i bambini, e non solo i suoi, è un giorno piuttosto divertente: si mascherano in modo più o meno spaventoso e recuperano così tanti dolciumi e caramelle che possono bastare per un anno intero.

E poi è proprio la conquista, "il bottino", a eccitare tanto le loro giovani menti, come è affascinante osservarli salire e scendere come ossessi dalle scale dei palazzi con gli occhi colmi di gioia ogni qualvolta che una porta si schiude e una mano dà loro la meritata ricompensa.

E poi, c'è da dire che, a chi scrive, piace moltissimo (ma davvero tanto) osservare le reazioni dei suoi vicini di casa i piccoletti ansiosi suonano alle loro porte.

Ci sono quelli preparati che per l'occasione hanno acquistato caramelle di ogni forma e colore.

Quelli gentili che rimediano con merendine e biscotti che toglieranno alla loro prima colazione.

Quelli che, sentendosi terribilmente in colpa per non avere nulla a disposizione, cercano di comprare il "perdono" con qualche euro.

Infine, ci quelli che non aprono a nessuno. Che fanno finta di non essere in casa e che, se per sbaglio li incontri per le scale (e non solo ad Halloween), non rivolgono nemmeno un saluto ai pargoli e a chi li accompagna...

E a questa ultima categoria la giornalistadiserieb permette di suonare alla porta almeno un paio di volte...